Non sarà la Scala, ma è pur sempre un modo per calare il sipario: ancora su Milano.

Questa è stata una settimana dedicata a quella che mi capita di spacciare come “una delle mie città” e chi viene costantemente spammato dai miei post e commenti dev’essersene accorto, temo.

Prima la BIT, di cui ho parlato proprio qui (a proposito: ma in quanti l’avete letto questo post?!? Pazzesco), poi la Social Media Week con un panel sulla fotografia e ieri un post su Blog di Viaggi.

A questo punto mi chiedo perché farsi mancare una gallery di fotografie, tanto ormai.

Ho fatto un mix tra quelle della mia Canon da combattimento, che davvero ne ha passate delle belle, e quelle del mio telefono, che da combattimento ci sta diventando, ma speriamo regga ancora un po’; generi e risultati completamente diversi, un solo scopo: raccontare qualche pezzo di quella città che ha la fama di andare sempre di corsa.

Ecco perché ho chiesto un po’ di pazienza a Sydney, che quando ci tengo ad un appuntamento non mi va di fare di fretta; con questa fantastica ragazza dell’altro emisfero ci siamo quindi guardate in faccia e abbiamo deciso che potevamo aspettare un po’ ancora: la voglia di sentirsi è sempre tanta e qualche giorno non ci frega (eh, l’amore quello vero).

Nel frattempo spero di riuscire ad ingannare un po’ quest’attesa struggente con qualche flash da sotto casa: niente spiagge bianche o animali strani che qui non siamo troppo abituati, ma una buona dose di ferraglia e qualche punta di degrado, che devo dire ha sempre il suo fascino.

BIT2013: le mie impressioni semiserie a caldo

Diverse persone mi hanno chiesto nelle ultime ore com’è stata la BIT quest’anno, la risposta è sempre quella: un po’ deludente, poco movimento.

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Io ci sono stata di sabato, primo giorno di apertura al pubblico, e mi ricordo che fino ad un paio di anni fa se volevi vedere qualcosa dovevi farti largo tra la folla a sportellate; ieri niente di tutto ciò, francamente.

Questo però non vuol dire che non ci sia stata la possibilità di fare un po’ di quell’human watching che a me diverte troppo.

Ecco quindi per voi le mie imperdibili considerazioni tecniche su espositori e viandanti.

ESPOSITORI – LE MENZIONI SPECIALI

Il premio per il più casinista va ai ragazzi di Cuba, che hanno imbastito un vero e proprio ballo di gruppo fuori dallo stand.
Voto 10 al marasma che sono riusciti a creare.

Cuba!

Il premio eleganza va ai tangueros argentini, che si libravano leggeri in uno stand affollato più che altro perché offriva comodi posti a sedere.
Voto 8 alla capacità di dribblare il visitatore.

Il premio miglior sorriso va alle ragazze dell’Ethiopia, che se le vedevano quelli degli stand del turismo dentale le rapivano come testimonial.
Voto 9 alla resistenza dei muscoli facciali.

Il premio ragazzi yeah va ai mezzi surfisti delle Baleari e alle loro facce di plastica a caccia di adolescenti da incantare con scenari notturni apocalittici.
Voto 7 al gel che reggeva le pettinature.

Il premio finchè ce n’è va agli espositori della Grecia, che in barba alla crisi se la mangiavano e bevevano allegramente, rimpinzando anche i passanti.
Voto 9 all’Ouzo, che personalmente detesto, ma che a quanto pare metteva allegria.

stands

VIANDANTI – FENOMENOLOGIA DI CHI PASSA

Di seguito le mie personalissime considerazione sui tipi umani nei quali mi sono imbattuta per qualche ora: in sostanza, che viaggiatori ci sono alla BIT?

Coppie di ragazzi che sognano il viaggio di nozze: puntano solo le mete altrimenti impossibili, sognando all inclusive all’insegna di welcome cocktail con ombrellino d’ordinanza. Sono gli stessi che trovi in metropolitana e lui non ha la minima idea di dove andare, così si affida a lei che legge tutti i cartelli, pubblicità comprese, sperando di imbroccarla giusta.

Pensionati alla caccia della crociera: questi sono felici a prescindere perché in pensione ci sono arrivati, così si aggirano alla ricerca di qualche nave che li scorrazzi possibilmente nel Mediterraneo quando non fa troppo freddo. Sono gli stessi che si bevono l’Ouzo allo stand della Grecia.

Quelli che cercano un gadget o del cibo: in realtà del viaggio non gliene frega poi molto, l’obiettivo della giornata è quello di tornare a casa con qualche cianfrusaglia da non utilizzare mai e con la pancia piena senza dover fare la coda al bar. Ammiro la costanza che mettono nell’impresa, nonché la dedizione.

Gruppi di adolescenti che per un week end scelgono un posto alternativo per farsi due vasche, che magari qualcosa di buono ci salta pure fuori. Sono gli stessi che si fanno affabulare dai ragazzi delle Baleari e che fanno la coda per un Camogli all’ora di pranzo, che anche se non siamo per strada ci sta sempre bene.

I forzati del trolley pieno di depliant, che si trascinano stoicamente l’ingombrante fardello. Magari poi non andranno da nessuna parte, ma chi vi dice che il loro viaggio non sia già questo?
Il che per me è solo motivo di ammirazione.

Questo è quello che ho trovato, non so che ne pensate, ma sarei curiosa di scoprirlo!

E a dire il vero ho trovato anche una bellissima mostra fotografica, “I luoghi oscurati”, che mi ha fatto morire d’invidia come sempre quando ho a che fare con scatti dell’altro mondo (e qui parlo di occhio e soggetti), ma questo è un altro paio di maniche!

I luoghi oscurati

Dimmi che senso ha

Oggi mi cimento con qualcosa di nuovo.
Blinkboooking lancia una sfida: abbinare i cinque sensi alle cinque città italiane per antonomasia, in cinque paragrafi; ecco cos’ho combinato!

Concentriamoci sul ritmo del respiro e isoliamo i sensi, azzeriamoli. Da adesso ne useremo soltanto uno alla volta, e scopriremo nuove vesti per posti conosciuti: magia delle percezioni quando si affinano.
Ancora un respiro, si parte.

Firenze – Tatto
Il marmo di Santa Croce scorre liscio sotto dita incantate dalla meraviglia dell’arte, le tombe di chi ha reso una città grande nella storia, non soltanto sopra una cartina.
Tra le mani scivola il freddo di quelle superfici che vestono la navata, testimoni di perizia, sudore e concentrazione.
Il palmo all’improvviso si lascia sorprendere da un piano poroso, ne tocca il calore adesso, la statua è viva, e si contorce sotto la pelle inerte, fluida in una gabbia di cui non esiste uscita.

Milano – Gusto
Il risotto giallo con l’ossobuco: Milano non è solo moda e finanza, c’è concretezza dietro le luci di Montenapo, Milano è Carlo Porta, le sue poesie genuine che parlano la lingua della gente.
Mordi un ossobuco in un’osteria e assaggi un gusto ricco di tradizioni, che riempie la bocca con tutta la sua sfacciataggine sincera; il sapore della scorza di limone e del prezzemolo avvolgono la carne sugosa prima di arrendersi allo zafferano, rifugio sicuro di un gusto che non si può scordare.

Napoli – udito
La calca delle anime in attesa del traghetto per Capri: Napoli, secondo porto al mondo per traffico passeggeri. Chiasso di vita e di persone che si stordiscono del loro andirivieni, formicolio di suoni che rimbombano ricordi di partenze altrui, partenze degli emigranti, cariche di speranze da tenere a galla. Il frastuono mischia ieri con oggi, confondendoli, e non sono poi così diversi.

Roma – vista
Mezzo milione di palline colorate invadono Piazza di Spagna: quadricromia, hanno detto. Rosso Trevi torna a colpire, e dopo aver inondato le acque della Dolce Vita scarica una pioggia di plastica giù per Trinità dei Monti, cambiando il volto di Roma come ricettacolo di monumenti e di potere in senso stretto. Il cielo è un cielo nuovo, ora, attraversato da chiazze violente che rimbalzano in fondo agli occhi.

Venezia – olfatto
La Ruga degli Spezieri, nel cuore del mercato di Rialto, centro del commercio mondiale delle spezie.
Galere e navi a vela trasportano carichi odorosi tra le mani esperte di secoli: lavorano, miscelano e combinano ricette che scavano le narici dei loro profumi esotici, e mandano la testa a sbattere su mondi lontani, non per la suggestione.

Il concorso:
www.blinkbooking.com/dimmichesensoha

E gli inviti: provateci anche voi!

ARIANNA http://ariannatravelplanner.blogspot.com/
GIOVY http://emotionrit.blogspot.com
ELISA http://miprendoemiportovia.wordpress.com/
THE GIRL WITH SUITCASE http://thegirlwiththesuitcase.blogspot.it/
ELENA @ELENANEBIOLO