Un anno di libri

Per il Natale del 2015 avevo consigliato dieci libri da regalare, perchè secondo me non c’è regalo più bello: oltre a fare compagnia, i libri dicono molto di chi li regala, sono una specie di dichiarazione.

Quest’anno invece condivido con voi il giochino che ho fatto nel 2016: ogni volta che iniziavo un libro mi appuntavo la data su una nota del cellulare, così alla fine dei dodici mesi mi sono ritrovata con una panoramica di tutte le letture dell’anno. Con la proverbiale memoria che mi caratterizza è stato utilissimo, e poi diciamolo: è uno stimolo a leggerne di più quest’anno, una gara stupida con me stessa.

Non faccio recensioni perchè altrimenti finisce che mi dilungo troppo, mi limito a un paio di righe senza pretese per ciascun titolo, giusto per provare a farvi venire voglia di leggerlo, o magari di scansarlo. E poi magari (magari!) mi consigliate qualcosa da leggere voi: la lista del 2017 l’ho già iniziata, ma ho dodici mesi per aggiornarla!

Gennaio

1 • “Nè qui nè altrove. Una notte a Bari”, Gianrico Carofiglio
Un autore che per me è stato una bella scoperta, un libro che scivola via veloce tra le immagini di una città che ho iniziato a conoscere, Bari (stranamente, questo libro me l’ha regalato Raffaele) e le immagini delle città interiori dei protagonisti. Tutto in una notte.

2 • “Mi chiamo Rigoberta Menchu”,Elizabeth Burgos
Letto mentre ero in Guatemala, su consiglio di un amico che conosce molto bene il Paese, la storia di Rigoberta Menchu apre gli occhi sulle tradizioni e sulle condizioni di vita degli indigeni. Lo consiglio a chiunque abbia il desiderio di accostarsi in questo Paese in un modo più profondo di quello che si dipana attraverso un itinerario di viaggio.

3 • “Honky Tonk samurai”, Joe Lansdale
Gennaio è per tradizione il mese dell’uscita delle nuove avventure di Hap e Leonard, di cui sono fan sfegatata: “Honky Tonk samurai” è il capitolo del 2016, con un finale al cardiopalma che mi sta facendo contare le ore che mi separano dall’uscita del 2017. A chi fosse interessato a questi due personaggi, davvero unici nel loro genere, consiglio di leggere i libri in ordine cronologico (trovate l’ordine a questo link)

4 • “Treno di notte per Lisbona”, Pascal Mercier
Il regalo di un’amica viaggiatrice, che racconta di un viaggio nel viaggio: da Berna a Lisbona, ma soprattutto dentro l’animo del protagonista. Con la consapevolezza che chiunque può rimettersi in gioco in qualsiasi momento della sua vita, e decidere di lasciarsi sorprendere da ciò che il destino ha in serbo per lui.

Febbraio

5 • “Solo bagaglio a mano”, Gabriele Romagnoli
Più che un libro, uno stile di vita. Una consapevolezza cui sono arrivata anche io col tempo, e che avevo già raccontato in questo post, scritto mentre ero in viaggio su un autobus scassato nelle Filippine: è solo togliendo che si aggiunge un pezzo in più e ci si arricchisce davvero.

6 • “Il potere del cane”, Don Winslow
Uno dei libri che più ho amato nel 2016, oltre 1000 pagine che tengono incollati fino alla fine: l’epopea di Art Keller, agente della DEA, e di Adàn Barrera, patròn dei narcos messicani. Spietato e adrenalinico, si abbandona solo per respirare una boccata di aria fresca prima di ributtarsi nel torbido.

Marzo

7 • “Autostop con Buddha”, Will Ferguson
Letto in preparazione al mio viaggio in Giappone di Agosto, questo libro è a tratti esilarante, ma dietro le risate si rivela essenziale per cogliere alcune sfumature di una società alle volte incomprensibile e proprio per questo decisamente affascinante. (Stranamente, l’ho scoperto sul blog di Patrick).

Maggio

8 • “Il Cartello”, Don Winslow
Il seguito de “Il potere del cane”: altrettanto lungo, se non di più, altrettanto entusiasmante; sarà che a certi personaggi alla fine ci si affeziona, e dispiace sempre lasciarli andare via.

9 • “L’ombra della montagna”, Gregory David Roberts
L’attesissimo seguito di Shantaram, un altro tomo da oltre mille pagine che scorre veloce; su questo libro ho sentito tanti pareri di lettori delusi, a me invece è piaciuto molto, quanto Shantaram stesso, benchè sia uno scritto completamente diverso. “In ogni istante della nostra vita siamo liberi di cambiare ciò che facciamo e il mondo che abbiamo creato.” Anche Lin è uno al quale si impara presto a voler bene.

Giugno

10 • “Fedele alla mia linea. In fuga verso me”, Nicola Fermani
Questo libro non lo conoscevo, poi l’autore mi ha contattata e così l’ho letto: si tratta della sua storia, di sette anni della sua vita tra conquiste, viaggi e cadute dalle quali rialzarsi.

Luglio

11 • “La maga delle spezie”, Chitra Banerjee Divakaruni
Un romanzo rivestito di magia con un messaggio che però è molto reale: la ricerca della propria strada, a qualsiasi età, a qualsiasi prezzo. Un percorso per il quale non esistono arti divinatorie, ma per il quale bisogna solo fare appello a se stessi e alle proprie forze (anche le letture non arrivano a caso: per me il 2016 è stato l’anno della consapevolezza, o almeno qualcosa di simile, e questo tema ricorre nei testi che mi hanno accompagnata).

12 • “Le Belve”, Don Winslow
Avrete ormai capito che quando un autore riesce ad appassionarmi mi ci appiccico come una cozza; “Le Belve” parla di tre ragazzi di Laguna Beach che trafficano marijuana e che si ritrovano immischiati in situazioni molto più grandi di loro: quando c’è Winslow di mezzo non manca mai una buona dose di stupefacenti e di piombo. Perfetto per staccare il cervello.

13 • “Il segreto di Bali. Alla scoperta della cultura balinese e del suo significato più profondo”, Giuliano Gherpelli.
Bali è sempre nei miei pensieri e ogni scusa è buona per tornarci, anche solo con la testa, per scoprirne un pezzetto in più.

Agosto

14 • “I re del mondo”, Don Winslow
Capitolo primo de “Le Belve”, anche se in Italia è stato pubblicato dopo (chissà poi perchè), questo libro l’ho letto dall’inizio alla fine sul volo di ritorno dal Giappone, senza mai fermarmi: non regge certamente il confronto con il suo seguito, ma è comunque una buona compagnia.

15 • “Il buio dell’India”, Giorgio Montefoschi
L’India è un mondo a parte, che non si finirà mai di esplorare; in questo libro Montefoschi raccoglie considerazioni e aneddoti frutto dei suoi viaggi nel Subcontinente dal 1987 a oggi. “Le cose che riusciamo a immaginare, a intuire e a descrivere meglio sono quelle che desideriamo e non possediamo.”

Settembre

16 • “Il pipistrello”, Jo Nesbo
Questo è l’inizio di un’altra fissazione. Sono appassionata di serie, quelle su carta: questo libro è il primo capitolo delle avventure di Harry Hole, un detective della polizia di Oslo, l’antieroe per eccellenza che si trova a dover combattere contro la sua natura prima che contro il crimine. Per l’ordine esatto dei titoli della saga andate avanti a leggere qui sotto, anche se mi manca ancora qualche libro per completarla: me lo sono tenuto per il 2017!

17 • “Scarafaggi”, Jo Nesbo
Ancora Harry Hole, che dopo l’avventura australiana de “Il pipistrello” si trova a volare a Bangkok per risolvere un altro caso spinoso. Ho scoperto questa serie proprio grazie a questo libro: in copertina c’era scritto Bangkok e non ho capito più niente! La solita, insomma.

18 • “Il pettirosso”, Jo Nesbo
Harry Hole stavolta gioca in casa, a Oslo, ma si ritrova ad avere a che fare con un caso che affonda le sue radici nella storia della Seconda Guerra Mondiale: il libro all’inizio non è di facile lettura a causa delle continue scorribande nel tempo e del numero elevato dei personaggi coinvolti, ma bisogna resistere: quello che sembra un puzzle impossibile si combina poi perfettamente, come per magia.

Ottobre

19 • “Nemesi”, Jo Nesbo
Siamo sempre a Oslo, sempre alle prese con degli omicidi: in questo libro Nesbo fa capire chiaramente al lettore quant’è bravo a confonderlo fino all’ultima pagina. Regola numero uno per leggerlo: abbandonare ogni certezza e lasciarsi guidare dall’autore.

20 • “Passeggiate in terra buddhista. Birmania”, Christine Jordis
Dopo la scia di sangue norvegese avevo bisogno di cambiare un po’ atmosfera. Niente di meglio dell’Asia, e di un Paese che mi auguro di scoprire presto, la Birmania. Quello di Christine Jordis è un diario di viaggio che più che parlare di luoghi parla di persone: sono i viaggi che preferisco.

Novembre

21 • “La stella del diavolo”, Jo Nesbo
Le serie, si sa, sono delle droghe e non gli si riesce a stare distanti a lungo; anche questo libro è ambientato a Oslo e, tra quelli che ho letto finora sul detective dalla bottiglia facile, trovo sia il più bello. E’ quello dove il protagonista è più sofferente, dove deve combattere in maniera più violenta contro se stesso e i suoi fantasmi.

22 • “La ragazza senza volto”, Jo Nesbo
In questo nuovo romanzo Harry Hole si trova a fronteggiare, oltre ai suoi, anche i fantasmi degli altri; sullo sfondo della narrazione un Natale che imbianca e anestetizza la città di Oslo, ma soprattutto che camuffa una spessa coltre di dolore più o meno rivelato.

Dicembre

23 • “Anatomia dell’irrequietezza”, Bruce Chatwin
“Sono convinto che un uomo è la somma delle sue cose, anche se alcuni fortunati sono la somma di un’assenza di cose.” Un viaggio alla scoperta di Chatwin, uno dei vagabondi per eccellenza.

6 pensieri su “Un anno di libri”

  1. 1 – Ma hai visto che dai libri di Lansdale hanno tratto una serie TV? Non l’ho ancora vista, ma la devo scaricare il prima possibile, sono troppo curioso. Se l’hanno resa appena appena bene deve fare ammazzare dalle risate.
    2 – Ma come, tu che non sei ancora stata in Birmania? Questa è violenza bella e buona, altroché. Sono cose che non vorremmo mai sentire…
    3 – Chatwin… scrittore strano, personaggio di culto, ma le letture dei suoi libri non mi hanno mai “scaldato” troppo. Mi dirai.

    Mi piace

    1. 1 – Sì, ho visto! Non ho sentito commenti entusiasti, ma vediamo, bisogna giudicare di persona 🙂
      2 – Eh…è anche un mio cruccio, spero di rimediare presto!
      3 – Concordo, strano personaggio, ma voglio approfondire prima di sbilanciarmi 🙂

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