Sono arrivata a Sukhothai con un’immagine ben precisa in testa, questa qui:
Il piccolo Buddha del Wat Si Chum
Impressionante, vero?
Si tratta della più grande statua del Buddha sopravvissuta da quelle parti (quasi 15 metri d’altezza, e sta pure seduto), alla quale è stato costruito attorno un mondop su misura, che io dico: un pochino d’aria in più potevano lasciargliela, no? Ma alla fine fa impressione anche per quello.
Siamo al Wat Si Chum, uno dei templi della zona nord, ma forse è meglio iniziare dall’inizio.
L’altro giorno mi sono imbattuta in una discussione su Facebook dove un tizio chiedeva una dritta per andare a mangiare “unapizza di quelle buone” a Samui, in Thailandia.
Oltre al nome di qualche locale, sono saltati fuori un bel po’ di “stai a casa tua!”
Per come la vedo io, il problema non è tanto quello di cercare i sapori di casa all’estero, il problema è quando uno vuole mangiare italiano e poi si lamenta che fa schifo o che costa una fucilata: lì pure io gli dico di stare a casa sua, che davvero fa prima.