Tatuaggi sak yant

Sak yant tattoo, ovvero: i tatuaggi magici

“On appelait en effet le dieu éléphant seigneur des obstacles et celui qui règle les problèmes […]
Il était aussi le protecteur divin des écrivains.”
– Shantaram

Questa mi è capitata tra le mani qualche giorno fa e così si è chiuso un cerchio.

Tatuaggi sak yant
Ha Thaew – le cinque linee

Credo che un po’ si sia intuito che ho una certa passione per i tatuaggi e che questa passione sta prendendo sempre più spazio. Fisicamente, intendo.

Bene.

Fino alla scorsa estate non avrei mai detto che mi sarei fatta fare un tatuaggio magico, uno sak yant tattoo.
A Bangkok.
E invece.

Il mio yantra è conosciuto anche come Ha Thaew, “cinque linee”, e probabilmente è anche quello più famoso: forse perchè Angelina Jolie ne porta uno sulla spalla sinistra?
Boh, a riguardo però voglio precisare di non averlo scelto perché esaltata dalle mirabolanti avventure di Lara Croft, che arrivavo dalla Cambogia.
Diciamolo.

Le cinque linee sono preghiere buddiste, cinque benedizioni: protezione contro gli spiriti malvagi, augurio di buona fortuna e tutto ciò che può servire per star tranquilli, insomma.
Di recente mi hanno chiesto se per caso non c’è scritto “citofonare Giusy”, che come si fa ad essere certi, son ghirigori.

Eh, in effetti il dubbio viene.

Diciamo che alla prima occasione faccio una prova, e se mi chiedono chi è Giusy allora mi preoccupo davvero.

Ogni linea termina con un unaalome, una spirale che rappresenta il percorso della mente che si dipana lungo la via: da tortuosa la strada si fa diritta e raggiunge il suo equilibrio.

Una bella prospettiva , no?

Gli yant sono dei segni che hanno una connotazione mistica, e tradizionalmente venivano impartiti dai monaci nei templi: in molti posti è ancora oggi così, la pratica non si è persa.

Non ci sono solo le famigerate cinque linee, i soggetti sono diversi, a seconda del tipo di protezione invocata: Buddha, Hanuman, tigri, giusto per fare qualche nome.
Simboli svariati, con uno stesso principio.

Questi tatuaggi si possono fare con il tradizionale inchiostro nero oppure senza pigmento, così poi, una volta guariti, non si vedrà nulla: rimarrà solo la protezione.
E la magia.

Il mio sak yant non è stato fatto in un tempio, ma nello studio di Van, nella centralissima Silom Soi 4, la mia via preferita nella Città degli Angeli (forse è la mia preferita per colpa degli aperitivi allo Stranger, ma questa cosa è da approfondire).

Perché non sono andata dal monaco?
Lasciamo da parte le mere questioni logistiche legate alla mancanza di tempo, che uno il tempo se vuole lo trova sempre, e diciamo che ho scelto la strada più soft perché ero un po’ perplessa sul metodo “tradizionale”, chiamiamolo così.

Ok, quei bastoncini di bambù fanno una paura tremenda!

Ho pensato bene di rifugiarmi nel già collaudato ago.
Ecco. Poco poetico, ma molto vero.

Lascio quindi il racconto dell’esperienza “integrale” a chi ha avuto quel pizzico di pazzia (sarà il termine giusto?) per sperimentarla: Andrea, a te la parola!

Quello che posso dire qui è che prima di tatuarmi le cinque linee qualche scrupolo me lo sono fatta, perché comunque si tratta di simboli e rituali sacri, propri di una tradizione millenaria, e facendo un po’ di ricerche ho scoperto che effettivamente dei vincoli ci sono.

Ho scoperto ad esempio che i sak yant non possono essere effettuati su chi non crede nel loro potere, e che in ogni caso non devono essere tatuati in luoghi “non idonei”, cioè dalla vita in giù.

Beh, se andate dal monaco il problema non si pone, perché tanto dalla vita in giù non vi tatuerà mai, se invece andate da un tatuatore sta a voi, ma credo che il luogo adatto per aprire un dibattito sulle questioni etiche stia altrove, non di certo qui dentro.

Arrivati a questo punto mi rimane in sospeso la questione del cerchio che si è chiuso.
Se vi state chiedendo che diavolo c’entrano quelle righe là sopra rubate da Shantaram, ve lo dico subito: sono un indizio!

Ad agosto sarò di nuovo a Bangkok, che sia già il caso di avvisare Van?

71 pensieri su “Sak yant tattoo, ovvero: i tatuaggi magici”

  1. Salve sono stata in Thailandia da poco. Bellissima esperienza paesaggi fantastici atmosfera da paura. Ma ho qualcosa da chiedere. Ho letto che qua sapete qualcosina sui tatuaggi fatti con il bamboo. In particolare sui sak Yant. Ebbene si ne ho portato via uno anche io con me presa dall’entusiasmo del viaggio e un po’ perché sono folle lo ammetto. Ma arrivata a casa mi sono resa conto di un piccolo problema e oggi sono un po’ preoccupata. Il tatuaggio aveva un ematoma scomparso dopo una settimana. Una volta scomparso mi sono resa conto che ha un bel alone verde tutto intorno. Temo sia scoppiato. Ma non ho assolutamente idea del cosa possa comportare a livello della salute. E non so se si riassorbirà o resterà per sempre così. Se qualcuno sa darmi qualche consiglio gli sarei davvero grata! Grazie!

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    1. Ciao Laura!!tornata ieri dalla Thailandia con un tattoo fatto con il bamboo.
      Stessa situazione, ematoma artorno e un tenue alone verdognolo.
      Visto che è passato un po’di tempo pissi sapere com’è ora il tuo tatuaggio??
      Grazie

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  2. Mah. Non capisco che senso ha tatuarsi un Sak Yant con un mantra in linguaggio “pali” se, non solo non si è buddisti, ma addirittura non si segue nemmeno il buddismo di tradizione theravada. (Quello diffusosi in Tailandia, Cambogia, Myanmar e altri paesi del sud est asiatico).
    Sarebbe come tatuarsi i versi di Marco, Luca, Matteo o Giovanni senza nemmeno essere cristiani.
    Una precisazione, il Sak Yant non ha un significato nè magico nè mistico, essendo il buddismo di tradizione theravada una “via” molto realistica e pragmatica che non sfocia nei confini dell’esoterico.
    Caso mai, visto che ormai il Sak Yant è sbarcato a Hollywood e diventata una tendenza, è un “buon augurio”, visto nella società e nella cultura tailandese, la popolazione riceve auspici e preghiere per la cessazione della sofferenza (Contenuto delle quattro nobili verità e fondamento del buddismo).
    Ma si sa, la conoscenza non si compra al supermercato.

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    1. Esiste l’importanza della ricerca di un gusto personale, sai? Attraverso il mezzo che ognuno ritiene più sensato per se stesso. Un tatuaggio é in primo luogo un marchio evidente, un segno, ha quindi a che fare con l’estetica (e non proviamo a sminuirla né a sopravvalutarla).
      Se quindi mi sento attratta da delle forme e in più trovo affascinante la storia che c’é dietro, questo mi rende per forza un’ignorante? E l’unico modo per non sembrarlo sarebbe il dimostrare di avere abbracciato coerentemente e in toto una mole concettuale che ci sta dietro? Bah

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  3. Ciao sono nuovo del gruppo, questa per me sarà la sesta volta che mi reco in Thai, finalmente ho preso la decisione di farmi tatuare e cosa farmi tatuare, è da molto che cerco nel net, ho chiesto anche a qualche conoscente thai , ma le risposte sono state vaghe o non certe…. la preocupazione che mi assilla riguarda la pulizia quindi ago sterile e inchiostro monouso, e assolutamente deve essere un monaco a tatuarmi, se devo andare in uno studio faccio a meno d’andare, io sono credente quindi per forza un monaco.
    Io cortesemente chiedo a voi che vi siete fatti tatuare se conoscete un tempio, dove possa farmi tatuare in sicurezza grazie di cuore

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    1. Ciao! Il tempio per eccellenza è il Wat Phra Bang, ti consiglio di leggere il post a riguardo di Andrea in Thailandia (scusa, ora sono in Cina e non riesco a linkartelo, ma se cerchi in Google lo trovi!): lui l’ha fatto lì e saprà dirti tutto 🙂

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  4. Ciao a tutti, partirò per la Thailandia a breve e qualche tempo fa ho deciso di farmi tatuare da un monaco nelle vicinanze di bangkok. Guardando su internet però ho letto che il tatuaggio con il tempo si va a rovinare e che l’inchiostro si “allarga” sotto pelle. Qualcuno che l’ha fatto può darmi consigli? Grazie 🙂

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    1. Ciao Federica!
      Quello è il problema di tutti i tatuaggi, ed è il motivo per il quale in genere un bravo tatuatore ti sconsiglia di fare particolari troppo piccoli, perchè col tempo tendono a confondersi.
      Il monaco non c’entra niente insomma 🙂
      Detto ciò, io il mio l’ho fatto in studio a Bangkok, ma ho diversi amici che vivono là e che si sono fatti tatuare al tempio e non c’è differenza.
      Magari in studio viene usato un ago più fine rispetto allo stiletto di bambù, quindi i tratti sono più definiti (oltre che continui: il tatuatore usa la macchinetta, il monaco no), forse l’unica differenza è proprio questa, ma anche qui: dipende dal tatuatore e dall’ago che usa.
      Se hai deciso di farti tatuare da un monaco, secondo me non ti devi far fermare da questa notizia che comunque reputo falsa 🙂 Buon viaggio!

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  5. Buon giorno a tutti, volevo avere un’ informazione riguardo gli sak Yant e nello specifico gli Ha Teaw.
    Da un po’ di tempo sto spulciando su internet per avere più info possibile su questi tatuaggi (5 preghiere buddiste).
    Ho immagini, foto, documenti, ma questi non mi bastano.
    Ho un dubbio al quale non riesco a trovare risposta; tra tutta la documentazione che ho, alcuni tattoo combaciano e altri invece sono completamente diversi ecc….volevo sapere come faccio ad esser certa di avere in mano il vero tattoo che voglio? Qualcuno può aiutarmi?
    Ho trovato questo significato che mi piace:

    1. La prima fila impedisce punizione ingiusta e si appoggia a tuo favore, quando la zona è grigio, pulisce gli spiriti indesiderati e protegge il posto in cui vivi.

    2. La seconda fila inverte e protegge contro le costellazioni oroscopo cattivi e cattiva sorte.

    3. La terza fila vi protegge da l’uso della magia nera e chiunque tenti di mettere una maledizione su di voi.

    4. La quarta riga eccita la tua fortuna, successo e fortuna in vostre ambizioni future e stile di vita.

    5. La quinta fila è quello di ottenere il carisma e l’attrazione per il sesso opposto. E ‘anche una spinta alla quarta fila.

    C’è qualcuno che lo ha, che può aiutarmi?
    Grazie mille in anticipo.

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    1. Ciao, purtroppo esistono tantissime versioni e questa è una domanda che ci facciamo un po’ tutti.
      Io personalmente mi sono affidata direttamente al tatuatore, a Bangkok, ho chiesto a lui!

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      1. Grazie mille per avermi risposto subito! Quindi, nessuno sa cosa effettivamente ha scritto sulla propria pelle… 🙂 accidenti!! 🙂
        Grazie mille comunque. In ogni caso qualsiasi eventuale suggerimento è ben accetto.

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      2. Non è che non lo sai, il significato è proprio quello che dici tu!!
        È che se confronti i vari segni, noterai delle differenze…ma per capire che significano bisogna conoscere la lingua khmer 🙂

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  6. Ciao a tutti sono nuovissima di questo forum e già mi piace perché casualmente ho letto questo articolo che tratta proprio un’argomento di cui ho bisogno urgentemente di chiarezze. Tra una settimana ho appuntamento per farmi un tatuaggio, quest’ultimo è un testo di due righe che cita delle parole molto importanti e significative per me (accompagnate da un unaalome al termine di ogni riga), un mesetto fa stavo cercando una lingua in cui scriverlo e mi sono imbattuta nella lingua khmer e ignara di tutto il significato che poteva avere ho semplicemente aspettato che passasse il tempo. Adesso mi trovo alle strette con un quesito che mi tormenta: Conviene o non conviene farlo in questa lingua?? Se un giorno andrò a Bangkok offenderò qualcuno con questo tatuaggio??

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    1. Ciao! Benvenuta da queste parti 🙂
      Io sicuramente non sono nessuno per dirlo e magari tanti non saranno d’accordo, ma per come la vedo io, se il testo che hai deciso di tatuarti è importante per te, allora non offendi nessuno. Magari non si potrà chiamare sak yant (nemmeno il mio allora, visto che non l’ho fatto al tempio), ma se hai delle motivazioni per farlo in quel modo e in quella lingua allora perchè no?
      Opinione personalissima, eh! 🙂

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  7. ciao a tutti sono nuovo di questo forum ma non ho resistito adoro i tatuaggi la cultura thai e tutto quello che ne concerne. premetto sono un atleta che pratica da diversi anni kickboxing (facente parte da qualche anno della nazionale italiana) sono stato 7 anni fa con parte della mia squadra prima a bangkok poi a pattaya appunto per allenarci al sityodtong ma all’epoca forse ero troppo piccolo e conoscevo poco quel magico mondo d’altronde a 20 anni e non mi sonop portato via un ricordo di quello splendido viaggio…ora però quando oramai alla thailandia non ci credevo ne pensavo più ecco che spunta quel qualcuno che mi stravolge la vita e mi confessa che il suo sogno da quando era una bimba è di andare in thailandia e così….prendo la palla al balzo…. anche lei pratica questo sport con una passione che in poche persone ho avuto modo di vedere e così replicherò con colei che con il passare del tempo è divenuta la mia ragazza questo viaggio….ma questa volta amando entrambi la cultura e tutto ciò che circonda la thailandia di certo non ci lasceremo sfuggire una mezza giornata in questo tempio per farci fare un tatuaggio magico…perchè beh per entrambi ha un significato e proprio per questo volevamo chiudere il tutto facendolo appunto presso questo tempio a un ora da bangkok e proprio da un monaco…ora vi premetto che partirò il 26 dicembre prossimo e arriverò a causa di uno scalo il 28 all’una di notte circa avevo in programma di intraprendere questa avventura il 29. qualcuno però sa dirmi se basta che noi due ci presentiamo li e possiamo fare il tatuaggio oppure c’è da prendere un “appuntamento” suona brutta come parola per certe cose…insomma aiutatemi.,…datemi qualche delucidazione….è il sogno della mia ragazza che sembrerà stupido ma so per certo che è lei quella giusta e le voglio regalare un sogno che diventa realtà a 360 gradi.
    grazie anticipate
    Roberto

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    1. Ciao Roberto, ma che bella la tua storia! Grazie per averla scritta 🙂
      Non c’è niente di stupido, per come la vedo io, anzi!
      Io non sono stata al tempio, ma da quello che ho sentito dagli amici che hanno fatto il loro tatuaggio là non c’è bisogno di prendere appuntamento. Magari andateci un po’ presto, così evitate di fare troppa coda.
      Fate buon viaggio allora!! E godetevi la Thailandia 🙂

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      1. grazie della tua risposta veloce cabi….sei gentile….già a oggi posso dirti che le ho regalato il viaggio così senza pensarci mezza volta…di istinto e già li dovevo immaginare….non sono un tipo da regali…ma ho sempre detto a chiunque beh lei se lo merita….e lo penso….e poi chi può dirlo se il destino ci vuole insieme….io di mio so dirti che è lei!!!!conosciuta per tutt’altro c’è stata una sintonia come di due persone che si conoscono da anni mi basta guardarla per capire cosa pensa e viceversa….faremo anche capodanno li a bangkok….per quella sera ho prenotato una suite presidenziale al bayoke sky hotel nella space zone la zona più alta delle camere dell’hotel. ho sentito parlare molto bene di quell’hotel e dei ristoranti che ha all’interno…tu sai dirmi qualcosa? grazie mille per la tua gentilezza!!!!

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      2. ciao cabi buongiorno!!! sono nuovo e un pò stupido nell’usare questo forum quindi ti rispondo dal mio primo commento sperando che tu legga…..beh si diciamo che è la sua favola….io non ho fatto altro che fare da genio della lampada 🙂 lei di tutto quello che ho organizzato non sa nulla capodanno ad esempio….
        poi andando a pattaya e sbirciando su internet ho visto che lì c’è un posto dove si può fare il bagno insieme ai delfini…altra cosa che lei desidera sin da quando era piccina….lei non lo sa ma la mia mente diabolica ha intenzione di farle avere anche questo ricordo 😉 beh speriamo bene dai…. senti mi farebbe piacere restare in contatto con questo bel forum che tra l’altro direi è molto utile e pieno di persone comunque altruiste che se possono aiutano dei turisti come me e come noi… se si può…

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  8. Ciao, spezzo una lancia a favore del bamboo. Io ho fatto un piccolo simbolo sulla schiena e ho sentito pochissimo male. L’importante è verificare che siano aghi nuovi e sterili. Il tatuatore che me lo ha fatto (che era a Ko Chang ma ora si è spostato a Pattaya) alla fine mi ha regalato i miei aghi chiusi in un piccolo astuccino e ci ha detto di stare attenti che molti non li sostituiscono!!! be carefull!
    Cmq complimenti per il blog, ora mi iscrivo dato che amiamo l’asia (e la thai) e siamo appena tornati da bali 😉

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    1. Insomma mi dici che prima o poi dovrò arrendermi al bambù anche io? Prometto che ci penso!! 😉
      Grazie per il complimento e…Bali…hai detto la parolina magica!
      Buon rientro e a presto!

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  9. Ciao. Ti scrivo da un villaggio della Thailandia a tre ore da Bkk. Sono sposato da nove anni con una ragazza thailandese. Mi sono imbattuto in questa discussione ed ho iniziato a fare qualche domanda. Ho scoperto che tutti i thailandesi che vengono al negozio di mio suocero hanno un sak yant compreso mio suocero. Quindi probabilmente il 90 percento degli abitanti del villaggio c’è l ha. Mi stanno dicendo che un monaco non può fare tatuaggi su una donna perché non la può toccare. Mi stanno dicendo che se lo fai perché ci credi veramente e non per adornarti le regole sono tante. Una bizzarra? Non mangiare zucchine. Altre…niente parolacce limitazioni nell alcool e tornare dal paajan cioè il monaco che ti ha fatto il tatuaggio almeno una volta l anno. Credo che siano tutti fonti attendibili anche se momentaneamente immersi nel laokao. Per quello che è la mia esperienza, io ho un hanuman dal 1998 e non sono mai stato posseduto nonostante non sia un santo. Chok dee. Riccardo

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    1. Ciao Riccardo, grazie per aver scritto, la tua testimonianza è importantissima!
      Anche io non sono una santa e anche io non sono mai stata posseduta: siamo in due ad essere fortunati 😉
      Che dire, credo che le tradizioni (e anche gli integralismi) siano flessibili un po’ in tutto il mondo, nel senso che non c’è un “giusto” e uno “sbagliato”.
      Io il mio yantra l’ho fatto in studio, quindi non conta, ma ho un’amica thailandese che il suo l’ha fatto al tempio, dal monaco: come la mettiamo? Lei è buddhista, e pratica (ma non so se mangia zucchine: sta cosa mi ha incuriosita, devo chiedere).
      Mi hai dato uno spunto per fare domande a mia volta, grazie!

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      1. Confermo che la nostra amica Gloy ha fatto il suo in un tempio (direi ‘Il Tempio’) da un monaco – che però non l’ha sfiorata con in dito (la tenevano degli assistenti e la sua mano poggiava su un panno)…lei mangia zucchine (e pure io) e nessuno ci ha parlato di questa restrizione (una scusa pericolosa per tornare a Wat Bang Phra e approfondire l’argomento!)…ce ne sono state comunicate diverse di restrizioni e cosa de moderare (a ciascun tatuaggio la sua)…di certo sono da evitare tutti gli abusi, di sesso, tabacco e alcol. Avere una “tigre” tatuata implica il maggior numero di restrizioni e comunque al tempio non si sceglie il tatuaggio (perlomeno a W Bang Phra….)

        Ottimo spunto per approfondire, Grazie Riccardo!

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      2. E’ una scusa pericolosa, ma il pericolo è il tuo mestiere!!
        Bisogna tornare al Tempio…approfondiamo, anche io sono incuriosita a questo punto!
        Grazie a tutti e due 🙂

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      1. Prendiamo il biglietto e andiamo? Guarda che sono brava, uno l’ho già costretto e l’altro ci cascherà dentro tra poco!!
        (Ok, ho una convenzione con Van, confesso.)

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  10. ciao a tutti… sono stato in thailandia questa estate e devo dire che mi sono innamorato di quel paese ma con rammarico non ho portato con me un souvenir sulla pelle come te..:) volevo recuperare e volevo tatuarmi le 5 righe qui in Italia ma anche cercando su internet ho trovato poche notizie che mi chiarissero le idee… ho visto molte versioni del tatuaggio citato e mi chiedo quale sia corretta anche se credo che una risposta non ci sia… ho il disegno già pronto di una versione che mi piace molto ma vorrei saperne il significato in maniera più dettagliata perchè non vorrei tatuare un “errore” …:) spero che con la vostra esperienza possiate aiutarmi, ci tengo e mi pento di non averlo fatto la e per il momento mi pare difficile ritornarci in tempi brevi. vorrei anche dire che sono affascinato dalla cultura mistica e sacra che circonda questo ambiente ma credo che come te se tornassi indietro andrei a farlo in un luogo più “soft” e convenzionale piuttosto che un tempio per diverse mie paure… grazie per la vostra attenzione e se qualcuno volesse aiutarmi posso inviare il disegno via mail… ciaooo

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    1. Ciao Simone!
      Ho fatto un po’ di ricerche perché anche io come te ho notato delle differenze tra i vari ha taew e la conclusione che ne ho tratto è la stessa tua: posto che il significato è quello, probabilmente non esiste una versione corretta e una versione sbagliata.
      La spiegazione che mi sono data è che trattandosi di segni che ci si tramanda dal passato, è inevitabile che col tempo ci siano dei mutamenti: vuoi per la calligrafia, vuoi per la lingua (credo che cambi se si fa in Thailandia o in Cambogia, ad esempio), vuoi perché magari una volta un monaco ha starnutito e gli è partito il bambù, così il segno che è passato è rimasto quello. Come fai a saperlo!
      Io al tuo posto farei la versione che hai trovato e che ti piace, perché se hai trovato quella…magari un motivo c’è (o magari ti ha trovato lei).
      Poi metti che anche a te scrivono “citofonare Giusy”, allora magari siamo in due e siamo in buona compagnia, beata ignoranza!
      Quello che conta alla fine è lo spirito con cui si fa, cercando di non snaturarne il significato e di rispettare per quello che è possibile la tradizione, evitando ad esempio di farselo tatuare su un polpaccio.
      In bocca al lupo 😉

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      1. grazie per la tua attenzione e opinione… fa piacere che la pensi come me… ma tu l’hai fatto in thailandia? se si posso inviarti il disegno che ho via mail per vedere se c e somiglianza? cosi per curiosità…:)

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      2. scusami ho avuto dei problemi con la connessione in questi giorni… come faccio a mandarti il mio disegno? grazie molte per la tua gentilezza

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  11. Ciao Cabiria, davvero interessante il tuo post. Volevo farmi anche io questo tatuaggio ma su internet non riesco a trovare foto o immagini che mi convincono. Ti dispiacerebbe mandarmi l’immagine del tuo tatuaggio? Così vedo se mi convince più degli altri. Grazie in anticipo.

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  12. bello il tatoo volevo farlo anche io a phuket ma ho fatto un altra cosa perchè ero di fretta..ma sto programmando il prox viaggio e penso di farlo in un tempio(tempo permettendo)le 5 linee è quello piu diffuso oramai,peccato che la gente lo fa per moda..

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  13. Ciao Cabiria,il tuo Ha Thaew è bellissimo pero’ .. per quello che ne so’ Io non puo’ essere definito Sak Yant,in quanto il Sak Yant viene fatto o da un monaco e te lo fa’ come saprai ricevendo un offerta (ciotola di riso,candele + pacchetto di sigarette) o da un Santone Abilitato (è orrendo questo termine ma fa capire il senso) tipo Arjahn Thoy o Matthieu Duquenois alias Ajarn Matthieu.A tattoo terminato il Monaco e Santone hanno la “facoltà” di benedire il Sak Yant con il sigillo in oro e questo fà si chè il Tattoo diventi…Magico !
    Wat Bang Phra e’ il Tempio piu’ famoso in Thailandia per i Sak Yant,si trovo ad un ora circa da Bangkok,ci fanno anche un festival una volta l’anno ed e’ dotato di sito Internet.

    Complimenti per il Blog,veramente una piacevole scoperta .. da oggi saro’ tuo lettore.

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    1. Ciao Massimo, piacere di conoscerti 🙂
      Grazie per i complimenti e soprattutto per la precisazione: in effetti sì, per “timore” (usiamo un eufemismo, va…) ho preferito la via meno tradizionale per il mio tatuaggio, quindi niente benedizione finale!
      Il tempio che citi è uno dei posti che vorrei vedere: spero di riuscirci questa estate e…visto che ci incontreremo ancora da queste parti, ti dirò come va.
      A presto 🙂

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    2. concordo con Massimo. se non è fatto da un monaco non hanno nessun valore perche c’è tutta la questione del rituale prima e dopo il tatuaggio. personalmente li ritengo anche un po offensivi verso la cultura thai per il fatto che, tatuati in uno studio moderno, rappresentano ormai una moda

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      1. Ciao Enrico, concordo con te, se il tatuaggio non lo fa il monaco non si può parlare di tradizione, ma quello del valore è un discorso più ampio: magari un valore ce l’ha comunque per chi se lo è fatto fare.
        Il mio l’ho fatto in studio, a Bangkok, e il thailandese che me lo ha tatuato non era per niente offeso, ma forse è perché non è stato il desiderio di essere alla moda a spingermi a farlo.
        Hai toccato comunque un buon punto, grazie per la riflessione!

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    1. Certo che sì! Fa più o meno così:

      “Il dio elefante era conosciuto come il signore degli ostacoli, colui che risolve i problemi […] Era anche il protettore degli scrittori.”

      Ganesh è considerato colui che rimuove gli ostacoli, ma anche colui che li mette: è il signore degli inizi, stimola ad intraprendere nuove imprese ( e a quanto pare vale tutto, pure mettere in difficoltà!).
      Nel libro viene citato come patrono degli scrittori, in realtà è il protettore delle arti in senso più lato.

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  14. ciao Cabiria, bel post, non conoscevo la tradizione dei tatuaggi magici ma è molto interessante. per rispetto a questa cultura credo che non lo avrei fatto perchè sotto sotto so di non credere a magie, religioni, ecc, e non mi piace imbrogliare le persone che invece ci credono… sarebbe come sposarsi in chiesa da atea solo per la cerimonia!
    Però mi piacciono tanto i tatuaggi fatti in viaggio, sono il souvenir perfetto: durano tutta la vita e non pesano niente in valigia 😀

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    1. Sono d’accordo con te, e a costo di sembrare un po’ estremista ti dico che sono “contro” il tatuaggio puramente decorativo.
      Sacro o no, una volta che decido di mettermi qualcosa sulla pelle è perché c’è un senso ben preciso, che va al di là dell’aspetto estetico del disegno; sul braccio ho la porta di un tempio che può piacere o meno, perché sembra un grosso triangolo alla fine, ma per me è la traccia di un momento che ha segnato un passaggio importante, quindi tutto il resto passa in secondo piano.
      E poi sì, i tatuaggi in valigia non pesano nulla e alla dogana non sono da dichiarare 😉

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      1. Guarda, in teoria non ci vedo niente di male in un tatuaggio puramente decorativo, in pratica è un rischio! i gusti cambiano durante la vita, e se un tatuaggio ha soltanto un valore estetico è facile che prima o poi venga a noia… se dietro c’è un ricordo, un memento allora è diverso.

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  15. Questa volta parto da lontano.Molto lontano. Da tempo sto meditando su alcune cose : sono sensazioni, intuizioni, dettagli, che avverto distintamente quando comunico con altre persone e cerco di “trasmettere” quello che passa spontaneamente nella mia mente. Mi spiego: io non perdo tempo a elaborare frasi e pensieri. Scrivo di getto. e qualcosa succede..cioè , io sento delle cose e le scrivo senza pensare. Dopo svariate “esperienze” su cui non mi dilungo, ho pensato che noi trasmettiamo e percepiamo un linguaggio fatto di simboli logici ( elementi base tipo armonia , piacere , calma , gioia e così via… ma a volte anche il loro contrario…).Questi simboli sono la causa di nostre emozioni , sogni , e cose che si avvicinano molto anche al “sensitivo”. Ma non sono volontarie. Non posso decidere io quando e come. Avviene e basta. Ed ora veniamo al tuo racconto. Quei tatuaggi, quelle benedizioni ben auguranti e protettive , tu le percepisci come simboli logici nella tua mente . Il tuo lato cosciente vede solo il disegno: può davvero esserci scritto Giusy…Ma facciamo l’ipotesi che ci sia veramente una benedizione sentita e augurata: l’immagine conta nulla. è solo un artificio del tuo cervello. Tu senti la benedizione ..ti rimane la sostanza di quel pensiero positivo rivolto a te , ne senti il beneficio e ti piace, ti fa davvero bene… Scusami se mi sono dilungato e non prendermi per matto.Ciao.

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    1. Non ti sei dilungato e non ti prendo per matto: mi piace tantissimo leggerti!
      Mi fai riflettere su una cosa che è successa ieri (casualità? Bah): ho mandato un disegno via foto ad un carissimo amico, un disegno stupido, fatto con la matita, una lumaca.
      Questa persona mi ha chiesto: perché una lumaca?
      La mia risposta è stata: non lo so, è uscita da sola dalla matita.
      Credo sia un po’ lo stesso.
      Io sulle parole ci sto a pensare un po’ di più, a volte troppo magari, ma sui disegni no.
      Quindi credo di poter capire quello che scrivi e sì, magari c’è scritto davvero di citofonare a Giusy, ma il beneficio si sente eccome!
      Ogni volta che incrocio quei tratti nello specchio mi si apre un mondo che amo, fatto di cartoline, ma soprattutto di volti. E sto gran bene 🙂
      Grazie per il commento, come sempre è stato prezioso.

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      1. Ecco perché il mio terzo tatuaggio (stiamo in tema) è la scritta TinkerBell, il significato di questo personaggio sta proprio qui: “everybody creates his own magic”, insomma, le fate le vedi se ci credi.
        Avrei anche un’altra motivazione, ma poi mi dilungo io!!!
        Ci scriverò un post magari 🙂

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  16. …appuntamento da Van preso per il Agosto alle 21 – che poi sappiamo bene sarà un orario imprecisato fra le 21 e mezzanotte ma tanto noi abbiamo la “bottiglia” che ci farà compagnia!

    Ma una traduzione della frase iniziale per chi non è ferrato con il francese no?

    A presto!

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    1. Al posto della traduzione ti do un indizio: ho scoperto di avere la stessa “devozione”, se mi si passa il parolone, che ha Kevin. Troppi segnali per non ascoltarli! E Shantaram è stato l’ultimo.
      Confido nella bottiglia, anche perché, visto quello che ho in mente…sarà una cosa lunga.
      Anche se conoscendo Van, temo che all’appuntamento arriverò già alterata 😛
      Insomma: pernotteremo in Soi 4, prepariamoci.
      A presto sì!!

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