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Viaggio zaino in spalla, ho una fissa per l'Asia e i tatuaggi, quelli in bianco e nero. Ho scritto un libro, parla di Bali.

Tre giorni a Kyoto: cronaca di un colpo di fulmine

Il nostro viaggio in Giappone è iniziato ufficialmente a Kyoto; siamo atterrati a Tokyo in tarda mattinata e ad accoglierci in aeroporto abbiamo trovato una TV locale che ci ha chiesto se poteva farci un’intervista sul perchè del nostro viaggio: mi sono trattenuta dal dire d’istinto ” per il ramen!”, e con un paio di occhiaie da far invidia a Kung Fu panda ho provato a dare delle risposte minimamente sensate, in barba al jet lag.
Soddisfatta la curiosità nipponica, ci siamo fermati a ritirare il Japan Rail Pass che avevamo prenotato e ci siamo accomodati su un Narita Express diretto a Shinagawa (ore 13.48), che ci ha accompagnati a Tokyo, dove abbiamo preso uno Shinkansen per Kyoto (ore 14.10).
Alle 16.47 eravamo a destinazione (stazione JR Kyoto), puntualissimi, e io mi sono commossa facendo un confronto rapido e impietoso con Trenord.

Vista dalla stazione di Kyoto al tramonto. Cabiria Magni, Giappone
Vista dalla stazione di Kyoto al tramonto

Come già anticipato, per il pernotto a Kyoto abbiamo scelto la zona di Nijo, a due passi dall’omonima stazione dei treni (la stazione di Nijo si trova a una fermata di treno dalla stazione JR) e da quella della metropolitana.

Inizio con il mio itinerario di tre giorni a Kyoto (più un giorno a Nara) e lascio un paio di considerazioni per la fine, così se scrivo troppo (che comunque, per una città così è sempre molto poco!) potete scegliere di leggere solo quello che vi interessa.

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Australia on the road: un itinerario di tre settimane e qualche consiglio

Da queste parti ho già raccontato in tempi non sospetti del mio viaggio on the road in Australia: un itinerario di tre settimane abbondanti, dove ho cercato di toccare tutto il meglio che questo Paese unico può offrire, con la consapevolezza che per vederlo tutto non basterebbero nemmeno tre mesi.

In casi come questi, l’unica cosa sensata che si può fare è darsi delle priorità, e scegliere quello che davvero non si può perdere, per costruire attorno a queste scelte un itinerario ad hoc.
Eccoli i miei cosiddetti “imperdibili in Australia”, la mia Top3: la scelta è stata molto ardua, ma da qualche parte bisognava pure iniziare!

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