Kobra New York Mount Rushmore scorcio

Street Art a New York: dove vedere – gratuitamente – le opere di Keith Haring e di Kobra

Ho sempre apprezzato la street art perchè è democratica, non sta rintanata nei musei.
Accostare il nome di New York a questa forma di espressione vuol dire aprire porte pressoché infinite. Io però mi voglio concentrare sul lavoro di due tra i miei artisti preferiti, Keith Haring ed Eduardo Kobra, come anticipavo anche qui.

Quando ho iniziato a programmare il mio viaggio, una delle prime ricerche che ho fatto è stata “dove vedere Keith Haring a New York”.
Ho scoperto che, allo stato attuale, le opere visibili a tutti, gratuitamente, sono essenzialmente quattro:

  • un murale all’interno del Woodhull Medical Center, a Brooklyn;
  • una striscia realizzata presso la piscina di Carmine Street, nel West Village;
  • “Crack is Wack”, vicino all’Harlem River Drive;
  • un’opera nel bagno del LGBT Community Center, nel Greenwich Village.

A queste dobbiamo aggiungere una pala all’interno della Cattedrale di Saint John the Divine, a Morningside Heights (poco sotto la Columbia), completata dal’artista due settimane prima di morire; l’accesso alla cattedrale è gratuito solo per i fedeli, per le visite si paga l’ingresso.
Abbiamo deciso di dedicarci alla pala perchè mi intrigava il connubio Haring/arte sacra.

Keith Haring New York Life of Christ
Life of Christ, Saint John the Divine

Siamo andati a Saint John the Divine sostanzialmente per un trittico e invece abbiamo scoperto un mondo intero. Ad accoglierci fin dall’ingresso una bellissima installazione tessile, “Divine Pathways”, che correva lungo tutta la navata centrale, dando un coloratissimo senso di vertigine: per chi è interessato a saperne di più, metto qui il link alla storia di quest’opera.

Saint John the Divine, che nel mese di Giugno ha illuminato i suoi interni con i colori del Pride, è stata una bella sorpresa. E’ una cattedrale che oltre a ospitare diverse mostre che si rinnovano periodicamente, custodisce varie opere moderne, anche controverse, come ad esempio “Christa”, la scultura di un Cristo dal corpo femminile.

Saint John the Divine - Divine Pathways
Saint John the Divine, Divine Pathways

La pala di Keith Haring, “Life of Christ”, si trova in una delle absidi dietro l’altare principale; abbiamo avuto la fortuna di ammirarla in perfetta solitudine e in quasi perfetto silenzio (il “quasi” è colpa nostra, che lo dico a fare). Fruibile senza barriere, nel rispetto, fino alla fine, di quello che è sempre stato l’intento massimo dell’autore.

“Life of Christ” è una lastra di bronzo ricoperta di oro bianco, dove Haring ha inciso figure angeliche e umane ispirate appunto alla vita di Cristo. Al centro, a catturare l’attenzione, un bambino sorretto da un paio di braccia, sotto al quale si leva un groviglio di mani alzate al cielo; in alto spiccano un cuore e una croce. La fede e l’amore. I pannelli laterali raccontano di angeli caduti e risurrezioni.
Mi sarei fermata mezza giornata.

Saint John the Divine - dettaglio della pala di Keith Haring
Life of Christ, dettaglio

Qui invece è tempo di uscire per le strade e di andare alla scoperta di Kobra. Sulla mappa mi sono appuntata ben 12 murales, solo a Manatthan (ce ne sono anche negli altri boroughs): perfetti da includere nei walking tour per i vari quartieri della città.

Le opere di Kobra si riconoscono dai colori caleidoscopici, spesso usati in contrapposizione ai più disparati toni del grigio. Tra le più conosciute possiamo certamente contare The Braves of 9/11, tributo ai pompieri dell’11 Settembre, ma anche Tolerance, un ritratto di Gandhi e Madre Teresa di Calcutta, uno di fronte all’altra, con le mani giunte.

Tolerance - murales Kobra Manhattan
Tolerance

La mia preferita però, per quel che vale, resta sempre Mount Rushmore, nei pressi della High Line, con protagonisti Andy Warhol, Frida Kahlo e Basquiat, oltre al nostro Keith Haring, che ritorna anche qui: i volti degli artisti prendono il posto di quelli dei presidenti scolpiti sul Monte Rushmore, e sotto di loro compaiono i riferimenti alle opere più iconiche (gli omini di Keith Haring, il dinosauro con la corona di Basquiat).

Kobra New York Mount Rushmore
Mount Rushmore

Ma parlavo di mappa: ne ho costruita una personalizzata con Google Maps, dove mi sono appuntata la posizione delle varie opere.

Ed è così che ci siamo imbattuti in Genius is to bike ride e Braves of 9/11 mentre passeggiavamo tra Midtown, Tudor City ed East River, in Tolerance e Mount Rushmore affacciandoci dalla High Line. In Stop War risalendo per il West Side, fino a Little Island.

Mappa di Manhattan

Per chi vuole costruire itinerari “punteggiati di bellezza”, le opzioni, come dicevo anche all’inizio, sono pressoché infinite: questo giochetto può essere replicato non solo a Manhattan, e non solo con questi artisti. C’è l’imbarazzo della scelta.

Kobra New York Peace
Peace

Trovo che sia un bellissimo modo per conoscere una città e carpirne i segreti semplicemente lasciandola parlare di sè e osservando.
E, nella maggior parte dei casi, senza pagare nessun tipo di biglietto.
Se poi come me avete dei bambini da tenere impegnati, non mi viene in mente un tesoro migliore da andare a ricercare tra vie e palazzi.
Ma io, confesso, sono di parte!

2 pensieri riguardo “Street Art a New York: dove vedere – gratuitamente – le opere di Keith Haring e di Kobra”

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