La vista di Jaffa dal lungomare di Tel Aviv. Cabiria Magni

Due giorni a Tel Aviv e Jaffa

Sono appena tornata da un viaggio di tre giorni in Israele dove ho fatto tappa a Tel Aviv, Gerusalemme e Jaffa: le impressioni su Gerusalemme le lascerei alla prossima puntata, meglio iniziare con la parte più facile.

Sono arrivata a Tel Aviv il sabato mezzogiorno con un volo diretto da Milano, io per prima sono rimasta stupita per il prezzo: 75€ andata e ritorno. Quando il costo di un biglietto per l’Asia non arriva alle tre cifre che fai, non ci vai?
Ci sono andata.

Tel Aviv, lungomare. Israele, Cabiria Magni
Tel Aviv, lungomare

Poi però la decisione di partire si è rivelata più sofferta del previsto: il decollo era previsto per la mattina successiva ai fatti terribili di Parigi, e come anticipavo già sulla mia pagina Facebook, ho quasi pensato di rinunciare; non è sempre facile prendere un aereo, alle volte non sembra nemmeno giusto, ma poi mi sono detta che la sconfitta più grande è quella di rinunciare alla propria natura, e allora ho deciso di assecondarla ancora una volta.
Ma anche su questa cosa ci torno nella prossima puntata.

Come base per la mia tre giorni in Israele ho scelto il lungomare di Tel Aviv: questa città è energia pura, non credo ci sia una parola più adatta per descriverla.
Arrivavo dal novembre ormai infreddolito della Brianza, e la prima passeggiata lungo la spiaggia è stata come uno schiaffo che mi ha risvegliata dal torpore: il sole era alto nel cielo e faceva scintillare di sudore i ciclisti e i runners, i “ballerini di gruppo” e quelli che si sfidavano a colpi di racchettoni; quella promenade era più trafficata di un qualsiasi viale Certosa il lunedì mattina, c’era un sacco di vita in mezzo.

Hummus, Tel Aviv, Cabiria Magni, Israele
Un hummus zebrato, grazie!

Abbiamo pranzato con le onde che ci facevano compagnia, e quando abbiamo affondato il primo pezzo di pita nell’hummus abbiamo capito che eravamo davvero lontani, in un altro mondo: ci siamo rilassati, e ci siamo goduti lo spettacolo.

Per vedere Tel Aviv e Jaffa bastano due giorni: abbiamo deciso di dedicarne uno alla città di Tel Aviv e un altro alla zona del lungomare e a Jaffa, che abbiamo raggiunto a piedi (calcolate un’ora circa di cammino, da porto a porto); se non avete voglia di camminare, è facilissimo affittare delle biciclette: ci sono stazioni sparse ovunque, ma metto il link, così vedete bene come funziona e quanto costa.

Tel Aviv, lungomare, Cabiria Magni, Israele
Tel Aviv, lungomare

Cosa c’è da vedere a Tel Aviv?

Siamo partiti a piedi dall’hotel e come prima tappa ci siamo fermati alla casa di Ben Gurion, il fondatore di Israele: non pensate ad una dimora da mille e una notte, è semplicemente una villetta nella quale adesso ci sono degli uffici amministrativi e una mostra fotografica che racconta un po’ la vita di quest’uomo.
Quando ci siamo andati noi era anche pieno di vecchini che facevano colazione, ma onestamente non abbiamo capito perchè e chi fossero; in ogni caso, l’ingresso è gratuito, e se siete appassionati di storia ci può stare, altrimenti potete andare oltre.

Siamo arrivati quindi a Piazza Rabin: è proprio in questo luogo che il 4 Novembre del 1995 fu assassinato Yitzhak Rabin a seguito di una manifestazione a favore degli accordi di Oslo, ed è proprio per questo che oggi, oltre al City Hall a fare da cornice, in questa piazza si trova un memoriale dedicato allo statista premiato col Nobel per la pace nel 1994, insieme a Shimon Peres e Yāser Arafāt.

Piazza Rabin: memoriale e city hall. Cabiria Magni, Israele
Piazza Rabin: memoriale e city hall

Da Piazza Rabin abbiamo camminato lungo il viale King George fino ad incrociare Allenby Street (ricordatevi questo nome perchè ci sono tanti locali carini per la cena o anche per un aperitivo – è un’ottima alternativa al lungomare), da dove siamo entrati al Carmel Market: la mia passione per i mercati è ormai nota, potevo lasciarmi scappare questo? Direi di no.
Succo di melograno e olive come se non ci fosse un domani e un’unica avvertenza: non ci andate di sabato, perchè ovviamente è tutto chiuso.

Oltre a questo, Tel Aviv è anche la città del Bauhaus: ci sono più di 4000 edifici costruiti secondo questo stile, quindi gli appassionati d’arte possono eventualmente pensare ad un itinerario che li porti alla loro scoperta.

Tel Aviv, melograni al Carmel Market. Cabiria Magni, Israele
Tel Aviv, melograni al Carmel Market

Ma parlavo anche di Jaffa.

Al giorno d’oggi potrebbe quasi sembrare uno dei quartieri periferici di Tel Aviv,  in realtà questa cittadina è molto più antica, e profuma addirittura di mitologia: pare che Andromeda sia stata legata sugli scogli del suo porto per placare l’ira di Poseidone, è che poi è arrivato Perseo e ha scombinato i piani.

Jaffa è tuttora un’enclave di Israele a maggioranza araba, e questa cosa si intuisce subito passeggiando tra le sue vie, che in tutta la loro lunghezza vengono scortate dalle costruzioni in stile moresco; arrivando da Tel Aviv, troverete ad accogliervi la vecchia Torre dell’Orologio, alle spalle della quale si apre la città che si va ad arroccare sopra una collina, dalla cui sommità il colpo d’occhio sulla baia è impagabile.

In cima alla collina di Jaffa. Cabiria Magni, Israele
In cima alla collina di Jaffa

Ancora una volta, oltre alla chiesa di San Pietro e alla Moschea del Mare, non perdetevi le vie del mercato: sono un interessantissimo mix di bazar arabeggianti e di negozi un po’ hipster, un accostamento che sembra molto azzardato, e che invece ha il suo bel perchè.
Perdetevici in mezzo prima di fare ritorno, sempre sul lungomare, gustandovi il tramonto che colora il Mediterraneo.

17 pensieri su “Due giorni a Tel Aviv e Jaffa”

  1. Ho vissuto i primi 6 mesi del 2015 a Tel Aviv e mi hai riportato lì per un po’. La tua definizione “questa città è energia pura, non credo ci sia una parola più adatta per descriverla.” è azzeccatissima.
    Io nei miei articoli l’ho definita la “Berlino sul mare” per quanto è multiculturale, giovane e ricca di arte di strada.

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  2. Ammetto che sono di parte, quello in Israele è uno dei viaggi più importanti di sempre per me, ma condivido moltissimo le impressioni su Tel Aviv. Anche noi andammo a fine ottobre e mi ricordo che trovarmi catapultata in questa città dinamica, stimolante e assolata è stato incredibile. Proprio bella. Aspetto Gerusalemme!! 😉

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    1. Anche per me è stata una bellissima sorpresa 🙂
      Gerusalemme in effetti è tutta un’altra storia, l’ho messa nel mio personalissimo elenco delle “città da vedere almeno una volta nella vita”, la consiglio a tutti!

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  3. Sono stata in Israele da bambina, nel 2000…sono passati 15 anni e tutte le volte che leggo di questo Paese ho l’impressione che lì gli anni durino la metà: succedono continuamente così tante cose e tutto cambia così velocemente che bastano pochi mesi per visitare un Israele completamente differente.
    E’ molto bello leggere le tue impressioni di Tel Aviv e Jaffa, anche perchè lì non ci sono stata, ma sono molto curiosa per il tuo racconto di Gerusalemme… è stato il mio primo contatto con l’Asia ed è stato amore, uno di quelli un po’ tormentati visto che sembra così difficile da raggiungere nuovamente…
    Un abbraccio, Mery

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    1. Ciao Mery, grazie per il tuo commento, è bellissimo 🙂
      L’impatto con Israele è stato molto positivo, è un viaggio che ricorderò, soprattutto per Gerusalemme: è una città che non può lasciare indifferenti, e sono contenta di non aver rinunciato di vederla 🙂

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  4. L’Israele mi incuriosisce molto! Da quanto ho letto ci sono enormi differenze tra Tel Aviv ed il resto del paese, la prima la vedo molto “occidentalizzata”. Dovrò toccare con mano e cercare di capire, non appena il mio fidanzato si sentirà pronto per un viaggio in questi paesi – sogno anche la Giordania! 🙂

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    1. Io sono stata solo a Tel Aviv, Jaffa e Gerusalemme, ma per quello che ho visto posso confermare la tua impressione: Tel Aviv è ancora Occidente, poi però fai 40km verso l’interno e…bum! Sei in un altro mondo.
      La Giordania è un sogno comune 🙂
      Sì, bisogna essere convinti per andarci, altrimenti si rischia di non apprezzare tutto quanto e da apprezzare ce n’è eccome! E’ un bellissimo viaggio 🙂

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  5. Ammetto che sono di parte, quello in Israele è uno dei viaggi che mi sta più a cuore, ma condivido proprio le prime impressioni su Tel Aviv. Anche per noi era fine ottobre e il lungomare ci ha sorpresi. Che bello, città dinamica e giovane, ma con un ritmo rilassato. Aspetto Gerusalemme 😀

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  6. La cosa che ricordo con più piacere di Tel Aviv è sicuramente il suo lungomare, credo di averglielo invidiato un bel po’ 🙂

    Sono anche io in un momento di “decisione”. Come sai ho un volo per Bruxelles tra meno di 10 giorni. Ho diversi motivi per rinunciare e uno solo per andare. Non so ancora quello che farò ma sicuramente posso capire cosa hai provato il giorno dopo la tragedia di Parigi.

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    1. Sì, non è facile, e in questi casi non ci sono consigli da dare o da ascoltare, secondo me.
      Sono sicura che terrai la situazione monitorata fino all’ultimo, e che a quel punto deciderai per quello che per te è il meglio (io ho deciso di partire che ero già in macchina per l’aeroporto!!) 🙂

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  7. Wow! Non pensavo si potesse fare in pochi giorni e a un così buon prezzo, è un’opzione da tenere in considerazione! Domanda forse ovvia, ma…Israele non è certo un paese a cui si associa un’idea di sicurezza e tranquillità, purtroppo. Che sensazioni hai avuto a riguardo mentre passeggiavi per queste strade?

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    1. Ciao Giulia,
      sì, sono circa 3h30 di volo da Milano, e costa davvero poco (oltretutto gli orari sono buoni).
      Vero, Israele non è considerato un Paese “tranquillo”, ma per quella che è stata la mia esperienza, non ho mai avuto la sensazione di essere in pericolo, neanche a Gerusalemme.
      A differenza di Tel Aviv, ho trovato una Gerusalemme blindata, anche a causa dei recenti fatti legati all’intifada dei coltelli, ma non mi sono mai sentita poco sicura e non ho percepito tensione, anzi. 🙂

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