L’Istanbul che mi è piaciuta di più è quella dei cosiddetti “quartieri occidentali”, quella che corre accanto al Corno d’Oro, lato Sultanahmet.
Forse mi è piaciuta così tanto perchè non l’ho letta da nessuna parte, l’ho semplicemente ascoltata: il giorno in cui l’ho scoperta, sono partita dalla Piccola Sirte per salire fino a Fatih, poi mi sono spostata nel Fenere da lì sono finita a Balat, ed è proprio questo il percorso che ora mi piacerebbe ripercorrere insieme a voi.
La Moschea di Fatih è stata la prima moschea costruita a Istanbul, e quanto a importanza supera la ben più nota Moschea Blu: è ufficialmente la mia preferita, ma purtroppo non è importante per questo.
E’ importante perché fu costruita da Mehmet II il Conquistatore nel momento della presa della città, quando Istanbul si trovò a dover abbandonare la propria fede cristiana a favore della dottrina islamica (Fatih vuol dire appunto “conquistatore”, anche se adesso questo termine viene usato come nome proprio). Non fu un caso che questa moschea prese letteralmente il posto della chiesa dei Santi Apostoli, all’epoca la chiesa più grande della città, più grande di Santa Sofia, tanto per capirci: venne costruita proprio sulle sue rovine.