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Non sarà la Scala, ma è pur sempre un modo per calare il sipario: ancora su Milano.

Questa è stata una settimana dedicata a quella che mi capita di spacciare come “una delle mie città” e chi viene costantemente spammato dai miei post e commenti dev’essersene accorto, temo.

Prima la BIT, di cui ho parlato proprio qui (a proposito: ma in quanti l’avete letto questo post?!? Pazzesco), poi la Social Media Week con un panel sulla fotografia e ieri un post su Blog di Viaggi.

A questo punto mi chiedo perché farsi mancare una gallery di fotografie, tanto ormai.

Ho fatto un mix tra quelle della mia Canon da combattimento, che davvero ne ha passate delle belle, e quelle del mio telefono, che da combattimento ci sta diventando, ma speriamo regga ancora un po’; generi e risultati completamente diversi, un solo scopo: raccontare qualche pezzo di quella città che ha la fama di andare sempre di corsa.

Ecco perché ho chiesto un po’ di pazienza a Sydney, che quando ci tengo ad un appuntamento non mi va di fare di fretta; con questa fantastica ragazza dell’altro emisfero ci siamo quindi guardate in faccia e abbiamo deciso che potevamo aspettare un po’ ancora: la voglia di sentirsi è sempre tanta e qualche giorno non ci frega (eh, l’amore quello vero).

Nel frattempo spero di riuscire ad ingannare un po’ quest’attesa struggente con qualche flash da sotto casa: niente spiagge bianche o animali strani che qui non siamo troppo abituati, ma una buona dose di ferraglia e qualche punta di degrado, che devo dire ha sempre il suo fascino.

Quando le siete calles profumano di Kalimotxo: Bilbao

Ogni tanto qualche divagazione sul mio blog me la concedo (siamo flessibili qui), soprattutto se ci sono dei buoni motivi.

Questa volta il motivo è ottimo: alle prese  col mio hard disk che esplode di fotografie, mi sono capitati sotto gli occhi gli scatti di Bilbao di poco più di un anno fa: troppo bella quella città.

Bilbao Casco Viejo

Mi chiedo perché la gente se la fila così poco.

Quando dici Spagna dici Madrid, Barcellona o Siviglia, giusto per fare qualche nome; se vogliamo esagerare mettiamoci pure Valencia, ma Bilbao proprio no, non c’è pericolo di sentirla.

Era da un po’ di tempo che avevo questa fissa e alla fine sono riuscita a trascinarci uno dei miei migliori amici (grazie Angel per la compagnia: lungo week end da incorniciare).
La sapete una cosa? Anche lui mi ha dato ragione e non per sfinimento, chi lo conosce chieda pure.

Grande quel tanto che basta per non assomigliare ad una metropoli, Bilbao ti fa sentire subito a casa e ti accoglie con la sua faccia frizzante da giovane universitaria.

Lascio alle guide l’elenco dell’imperdibile, anche se il Guggenheim voglio citarlo (http://www.guggenheim-bilbao.es/), che è una meraviglia, ma chi non lo conosce.

Guggenheim

In ogni caso andateci, davvero!

Perché l’architettura esterna da sola merita, perché vuoi non vedere il Puppy? Perché Koons è un geniaccio e perché anche le installazioni che ci sono all’interno lasciano a bocca aperta.

Ma quella che secondo me è la chicca di questa città si trova oltre il fiume, tra le vie del quartiere vecchio.

Casco Viejo

Bilbao potrà anche avere la fama di dura, in realtà è una città che sa avvolgere con un entusiasmo di quelli che in giro non si trovano ad ogni angolo: ha la faccia ruvida, ma l’animo è gentile.

Sì, va bene, ma la chicca?

La chicca è il kalimotxo!

L’ho scoperto bighellonando per le Siete Calles nel Casco Viejo, appunto; ma andiamo con ordine.

Il kalimotxo è 50% vino rosso e 50% coca cola o pepsi (detto così fa brutto, ma fidatevi che merita); lo trovi in doppia taglia, bicchiere piccolo o grande, e il prezzo è sempre ridicolo, che uno il piccolo alla fine lo lascia perdere.

Comunque.

Si beve all’ora dell’aperitivo spiluccando i famosissimi pintxos.

Non esagero se dico che i pintxos sono delle vere e proprie opere d’arte: stuzzichini che riproducono in miniatura i piatti della cucina basca, affollando i banconi delle taverne più frequentate e attirando frotte di golosi (sì, io sono la prima).

Quindi…ir de pintxos!

Che vuoi fare, da quelle parti ti tocca.

La vita notturna a Bilbao inizia così, per le strade ingolfate di studenti, turisti e cittadini baschi, in un mix esplosivo che da solo vale la visita di questa città.

Poca gente in giro @Bilbao

A questo punto lascio un paio di dritte su come arrivarci, che così non avete scuse.

Personalmente, per il volo ho cercato tra i voli low cost su Expedia: cercate di navigare in settimana, ma di giorno, non la sera, che è in questi momenti che si trovano le tariffe migliori (questo vale per il web in generale, provate a farci caso). 

Per l’albergo io generalmente preferisco andare in diretta, soprattutto se si tratta di catene internazionali, e in genere scelgo quelle che non fanno pagare al momento della prenotazione: sai mai che prima di partire trovi l’offerta last minute e fai ancora in tempo a cambiare!

Se non vi ho ancora convinti (ah, l’ente del turismo basco non mi ha sganciato una lira per questo post, diciamolo, è solo che questa città è troppo bella e merita di essere raccontata!) buttate un occhio qui, che le foto sono più brave di me, facile: https://triportreat.it/fotoracconti-2-2/europa/bilbao/

E se poi partite davvero mi saprete dire, che ci conto!

Angel, Kalimotxo & I