Archivi categoria: Viene in mente altro?

Quando parte un charter

Ci sono esperienze che vanno fatte almeno una volta nella vita, una di queste è stare alla partenza di un volo charter: c’è un’altra atmosfera.

Mi è capitato poche volte, ammetto, ma le sensazioni sono sempre le stesse.

Scrivo dal Terminal 1 di Malpensa e la destinazione è di quelle internazionali; qui le partenze dei charter sono relegate in quella che a me pare da sempre una terra di nessuno: si scivola fino in fondo all’aeroporto, dove nemmeno i caffè e i negozi (r)esistono più.

Avete presente quei licheni che si ostinano ad arrivare in cima alla montagna e ad un certo punto, ridotti ormai a miseri spelucchi, alzano bandiera bianca?

Ecco, uguale.

Questa terra di nessuno offre tutta la protezione e il disagio che solo un posto di confine sa donare.
E tutto questo è dipinto sulle facce dei personaggi che la popolano.

Ma vediamo di che facce si tratta.

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Del perché viaggio

Oggi avevo pensato di pubblicare altro in realtà, ma alle volte capita che ci si ferma un po’ di più a mettere insieme due pensieri e allora perché non condividerli.
Oggi parlo di un Oriente diverso, quello che non c’è bisogno di prendere un aereo per andarci.

Per dirla per intero, confesso che questo pezzo l’ho scritto cinque volte prima di pubblicarlo, e poi ho buttato tutto: quando ci son troppe cose da dire finisce che non se ne dice nessuna.

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