Oggi avevo pensato di pubblicare altro in realtà, ma alle volte capita che ci si ferma un po’ di più a mettere insieme due pensieri e allora perché non condividerli. Oggi parlo di un Oriente diverso, quello che non c’è bisogno di prendere un aereo per andarci.
Per dirla per intero, confesso che questo pezzo l’ho scritto cinque volte prima di pubblicarlo, e poi ho buttato tutto: quando ci son troppe cose da dire finisce che non se ne dice nessuna.
Diciamolo subito: questo sulle case degli spiritinon è il tipico post di Halloween, anche se col giorno ci siamo; qui si parla di qualcosa che ha a che vedere con l’animismo, più che con le tradizioni prese in prestito dall’altra sponda dell’Atlantico.
Mi sono imbattuta per la prima volta nelle case degli spiriti durante il mio viaggio tra Thailandia e Cambogia, che in effetti a Bali non ne ho mai viste, e mi hanno subito incuriosita.