Kyoto, la foresta di bambù di Arashiyama. Giappone, Cabiria Magni

Qualche informazione per organizzare un viaggio in Giappone

[Premessa: questo è un post lungo che vuole dare una prima idea generale. Svilupperò i diversi argomenti uno a uno, man mano che affronterò le tappe del mio viaggio in Giappone]

Ho iniziato a organizzare il mio viaggio in Giappone otto mesi prima della partenza; non sono una che deve per forza prenotare sempre tutto, anzi (il Guatemala mi è testimone), ma in certi casi non se ne può fare a meno: chi viaggia in Giappone in alta stagione, come può essere ad esempio il mese di Agosto oppure il periodo della fioritura dei ciliegi in primavera, deve organizzarsi con un buon anticipo, se vuole cercare di contenere i costi.
Questa è stata una delle prime cose che mi ha detto Patrick, che ringrazio pubblicamente per la pazienza e per tutte le dritte che mi ha dato prima del viaggio e anche durante, attraverso la guida che ha scritto per la collana dei ViaggiAutori, “Due settimane in Giappone” (che va bene anche per chi come me ha tre settimane, perché contiene due itinerari combinabili).

Kanazawa, ragazze con kimono . Giappone, Cabiria Magni
Incontri a Kanazawa

La tempistica per la mia partenza di Agosto 2016

√ acquisto biglietto aereo: Dicembre 2015;
√ prenotazione camere: Marzo/Aprile 2016 (mi rendo conto che questa cosa può far spavento, ma quando a Luglio ho cancellato per errore una prenotazione e mi sono ritrovata a doverne fare una nuova mi è venuto un colpo, i prezzi erano più che raddoppiati. Vi dirò come ho risolto quando scriverò di Hiroshima);
√ acquisto Japan Rail Pass: Luglio 2016.

Dove ho dormito

Dormire in un tempio: il Monte Koya. Giappone, Cabiria Magni
Dormire in un tempio: il Monte Koya

Ho voluto provare un po’ di tutto, tranne i capsule hotel perché mi mettono ansia, ma mi rendo conto che questo è un problema mio:
– appartamenti;
– hotel;
– templi;
– ryokan;
minshuku.

Dove ho prenotato:
√ Agoda, che consiglio sempre per l’Asia e che anche questa volta mi ha soccorso quando c’è stata un’emergenza: se vi iscrivete agli “Affari Esclusivi” avete la possibilità, in certi momenti, di prenotare alcune strutture a prezzi molto vantaggiosi, dovete solo tenere monitorato;
√ Airbnb: soprattutto nelle città ci sono diverse soluzioni in appartamento/stanza a prezzi molto competitivi, anche in zone comode;
√ Japanese Guesthouses: anche qui si trovano cose molto interessanti.

Spostandomi principalmente con i treni, nella maggior parte dei casi ho scelto sistemazioni vicine alle stazioni, che generalmente sono anche vicine al centro della città, ed è stato comodissimo. In particolare, a Tokyo ho dormito a Shinjuku, zona sempre molto frizzante e ben collegata con tutto, e a Kyoto ho dormito a Nijo, a due passi dall’omonima stazione, dove si trova anche la fermata della metropolitana.

Il Japan Rail Pass

Stazione di Shinagawa, Tokyo, Cabiria Magni
Stazione di Shinagawa, Tokyo

Il Japan Rail Pass è una sorta di abbonamento che vi permette di circolare sui mezzi del gruppo JR: treni, autobus e traghetti. È disponibile da 7, 14 o 21 giorni, io ho acquistato quello da 21 su questo sito e mi hanno spedito il voucher a casa in 24 ore. Il voucher va cambiato con il pass vero e proprio una volta arrivati in Giappone: trovate tutte le istruzioni per farlo sul voucher stesso, mappe degli uffici e orari dei treni inclusi.
Sempre Patrick ha scritto un ottimo post sul Japan Rail Pass, pieno di informazioni utili: vi consiglio di leggerlo perché risponderà a tutte le domande.
Per finire, il JRP vi permette di prenotare i posti a sedere senza costi aggiuntivi: lo potete fare anche poco prima di salire sul treno, in genere non è necessario un grande anticipo. Io sono stata in Giappone in altissima stagione e ho sempre trovato posto prenotando poco prima; solo una volta, per spostarmi da Hiroshima a Kobe, il treno era tutto pieno, ma ho preso quello dopo (non si aspetta mai troppo, nel mio caso mezz’ora). Per alcuni treni, come il Narita Express che collega Tokyo all’aeroporto, la prenotazione è obbligatoria.

Connessione internet in Giappone

Se fate un po’ di ricerche, vi accorgerete ben presto che è possibile rimanere sempre connessi in Giappone acquistando una SIM o noleggiando un Pocket Wifi da ritirare in aeroporto, previa prenotazione: io ho scelto di non prendere nulla e di affidarmi alle reti Wifi. A posteriori posso dire che è stata una scelta azzeccatissima perché ho trovato Wifi ovunque, e ho risparmiato un bel po’ di soldini (nel mio caso, 21 giorni, il Pocket Wifi sarebbe costato circa 100€).

App utili per un viaggio in Giappone

Mappa Ueno, Tokyo. Giappone Cabiria Magni
City Maps 2Go, Ueno, Tokyo

√ City Maps 2Go – queste mappe sono utilissime perché funzionano anche offline, con il solo GPS: è sufficiente scaricare la mappa del caso e “mettere la stellina” sui propri luoghi di interesse nel momento in cui si dispone di connessione.
Google Translator – altra app che funziona anche offline e che può servire quando l’inglese non è di grande aiuto.

√ Hyperdia – utilissima per controllare gli orari e le combinazioni dei treni, ha un solo difetto: non funziona offline. Andate di screenshot! (Non scaricatela troppo in anticipo perché la versione gratuita in inglese dura solo trenta giorni, dopodiché si passa al giapponese.)

Mangiare in Giappone

Ramen senza brodo, stazione di Kyoto. Cabiria Magni, Giappone
Ramen senza brodo, stazione di Kyoto

Altro mito da sfatare: il Giappone non è solo sushi, ve lo dice una che non mangia il pesce e che non ha sofferto la fame, anzi.
Gyoza, ramen, tempura, okonomiyaki, tonkatsu (la cotoletta di maiale), solo per fare qualche nome famoso: ce n’è davvero per tutti i gusti; le ricette variano molto anche a seconda della geografia, quindi ogni volta è una scoperta (non so quanti ramen ho mangiato e nessuno si assomigliava, neanche lontanamente).
Tenete però presente che i ristoranti sono tendenzialmente “specializzati”, ovvero se propongono ad esempio il ramen, difficilmente avranno anche il sushi: decidete quindi per prima cosa quello che volete mangiare e poi di conseguenza il ristorante.
Questione costi: non è vero che per mangiare bene in Giappone bisogna spendere per forza tanto, anzi, dipende da ciò che si cerca, l’offerta è molto ampia. Per una cena a base di carne Kobe si può arrivare tranquillamente ai 200€ a persona, ma per una cena a base di ramen spesso basta l’equivalente di 5€: è il caso ad esempio dei ristoranti vicino alle stazioni (o nelle stazioni stesse, alle volte dei veri colossi), dove si mangia molto bene a prezzi ridicoli. Consigliatissimi!

Letture utili

Qui l’elenco è infinito, ma mi sforzo di fare una selezione tra libri, guide, siti e pagine Facebook:

√ Autostop con Buddha, Will Ferguson: un libro molto divertente dove l’autore racconta il suo viaggio in Giappone in autostop, seguendo il fronte della fioritura dei ciliegi da Sud a Nord. Utilissimo per iniziare ad accostarsi alla mentalità di quello che per noi è un popolo “dalle mille stranezze”;
Orizzonte Giappone: il libro di Patrick, di cui ho già parlato qui; di Patrick segnalo ancora una volta il blog Orizzonti, che per me è stato fondamentale;
Rough Guide Giappone: la guida che mi ha accompagnata insieme alla già citata guida dei ViaggiAutori;
Nicola in Giappone: una pagina Facebook piena di curiosità, che mi ha dato molti spunti;
Giappone Mon Amour: cito testuale prendendo proprio dal sito “il blog di un’italiana che abita a Tokyo e racconta il Giappone, la sua complicatissima bellezza e la sua nascosta semplicità”;
√ Viaggiappone.com: il sito di Danilo e Yumiko, con tantissime informazioni, anche fuori dagli itinerari più battuti.

17 pensieri su “Qualche informazione per organizzare un viaggio in Giappone”

  1. WOW, fantastico…l’hanno prossimo mi sposo e vogliamo andare in Giappone proprio nel tuo stesso periodo, sono ansioso di leggere il tuo viaggio! Ho già comprato la guida dei Viaggiautori e mi sto documentando tantissimo per organizzarlo.
    So già che sarà un viaggio incredibile.

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    1. Ciao Andrea, grazie anche da parte dei ViaggiAutori!
      Sarà un viaggio super, ne sono convinta anche io, il Giappone è una meraviglia 🙂
      Il prossimo post è per Kamakura, in arrivo a breve, ma per qualsiasi cosa ci possiamo sentire! Intanto inizio a farti tantissimi auguri 🙂

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  2. Io sono convinta che chi dice che il Giappone è un viaggio supercostoso probabilmente sia andato con un’agenzia viaggi.
    Certo i costi fissi – come il volo o il JRP – ci sono, ma se già si riesce a risparmiare sul biglietto aereo si è un bel passo avanti.
    Noi abbiamo dormito sia in hotel che in ryokan spendendo mediamente 30-35euro a notte eabbiamo mangiato tranquillamente e abbondantemente in due spendendo 10euro! Discorso a parte per la frutta che è davvero carissima – tipo un melone 9000yen! – ma per venti giorni se ne fa a meno 🙂
    Hyperdia è utilissima per programmare gli spostamenti: io mi ero segnata prima di partire tre opzioni di orario e il binario di partenza così da non perdere tempo: i treni giapponesi sono pazzeschi, da pendolare non posso che sperare che un giorno, in un futuuuuuuro, anche qui in Italia riusciremo a prendere coincidenze di 2 minuti. Ce la possiamo fare anche noi. Forse. O forse no? 😉

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    1. Sono d’accordissimo con te, su tutto 🙂
      Anche io sono rimasta allibita per i prezzi della frutta!
      E anche io fantastico su un futuro del genere: utopia o abbiamo qualche speranza? 😉

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  3. Ciao Cabiria, anche io non mangio il pesce ed in Giappone non ho assolutamente sofferto la fame! Anzi! Ora sono diventata una procacciatrice di ramen, ovunque vado lo devo assaggiare! In questo Roma però è rimasta un po’ indietro! Mi ricordo quando andai io comprai il biglietto a San Valentino con l’offerta companion di Qatar, una sorta di 2×1 per partire a fine settembre, fino a quel momento era il prezzo più basso in assoluto che avevo visto in giro! Il mio cibo preferito invece l’ho scovato a Tokyo station, una sorta di gyoza gigante con ripieno simile a salsiccia! Che buoooono!!! Comunque mi sta rivenendo una voglia assurda di tornare, quando organizzai il primo viaggio ero una viaggiatrice un po’…come dire acerba!!! Aspetto di leggere il resto dei racconti, sei stata in posti che mi ispirano molto e non avevo incluso nell’itinerario! Valentina

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  4. Ottimo articolo informativo, ben detto sul cibo. Ci sono un sacco di posti dove si mangia benissimo senza spendere troppo, lo stesso sushi sevai nei sushi bar dove stai in piedi è buonissimo e abbastanza economico. Il mioglior sushi della mia vita l’ho mangiato in piedi alla stazione di Hibiya, mi aveva accompagnato la mia padrona di casa 🙂

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  5. Hai ragione su tutto, io ho prenotato molto presto anche le camere/appartamenti: a gennaio per agosto, tutte con la possibilità di disdire senza penali e continuando a monitorare i vari siti per trovare offerte migliori, che, poi, a febbraio sono arrivate per Tokyo e Kyoto! L’hotel per Tokyo l’ho trovato su un sito Giapponese, se non sbaglio rakuten travel, con prezzi inferiori rispetto ad altri siti di hotel!
    E del cibo che dire??? Hanno mangiato di gusto anche i miei bambini!!
    Ciao e aspetto altri post sul meraviglioso Giappone!!!!

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  6. Concordo con tutto ciò che hai scritto. Io addirittura prenotai il volo 7 mesi prima di partire nel periodo della fioritura dei ciliegi. Verissimo anche il fatto che non si mangi solo sushi.. quanto è buono il cibo giapponese!?? 🙂

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