Il sorriso della Cambogia

Attraversare una frontiera piedi è tra le cose migliori che possano capitare nella vita di una persona.

Poipet border

Diciamocelo, sono arrivata in Cambogia via Bangkok essenzialmente per risparmiare un po’, che si sa che i voli per Phnom Penh costano di più, e in effetti ci ho guadagnato tantissimo.

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Degli arrivi e di quelle città che si sentono: atterrare a Bangkok

Il primo dei racconti dall’Asia è un racconto di pancia.

Ci sono cose che si vedono e cose che si sentono, e non è solo questione di tirare in ballo i cinque sensi.
Con me bisogna portar pazienza, non sono quella troppo “regolare”, tante volte ci provo anche ad esserlo, ma finisce sempre che quello che sento ha la meglio e quello che vedo si mette in coda.
Tanto per iniziare quindi, non vi racconterò cosa c’è da vedere a Bangkok.

No, perché Bangkok è stato l’inizio violento di un nuovo viaggio, di quei viaggi da fare a piedi nudi, come piace a me.

No shoes please!

Mi sento a casa in quei posti dove non si mettono le scarpe e non sto parlando di spiagge; mi piace sentire la terra sotto i piedi, che schiacciarla è un’altra faccenda, qui c’è in ballo dell’altro.
Bangkok è una città che va sentita, non basta passarci sopra o semplicemente vederla.

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Viaggi, tatuaggi, pensieri e fotografie di Cabiria, una fissata con l'Asia, che ogni tanto scappa anche a Ovest.