Ci sono posti che nei nostri pensieri leghiamo in maniera indelebile all’immagine di qualcuno, per me Lisbona è uno di loro.
Sono ormai passati sei anni dalla volta in cui ho messo piede in questa bellissima città e ancora oggi, se ci ripenso, la prima cosa che vedo è la faccia di Miguel.
Gli altri sono tutti bei ricordi, più o meno sfumati.
Ho aspettato a parlarne per le solite questioni di scaramanzia: finché i visti non si sono accomodati sul passaporto, ho preferito far finta di niente, ma… adesso ci sono!
Oddio, più che ci sono, come doveva essere, bisogna dire c’è. Quella dei visti è una storia tragicomica che merita di essere raccontata a parte: le dedicherò un post intero, con tutti i suggerimenti e le peripezie del caso, così magari a differenza mia, risparmiate un po’ di tempo, incazzature e idee malsane.
Contro le strane congiunzioni astrali invece non c’è nulla da fare.