Siamo arrivati a Bangkok dalla Cambogia, dopo una tappa tra i templi di Angkor e i villaggi del Tonlè Sap. Il nostro aereo ha preso il volo il giorno dopo il terribile attentato che ha colpito l’Erawan Shrine, provocando 22 morti e oltre 120 feriti.
E’ stato un inizio strano. Ci sono dei posti che nel nostro immaginario sono quasi inviolabili, poi il mondo esterno sfonda la porta ed entra con tutta la sua prepotenza.
Le impressioni che mi ha fatto il Vietnam le ho raccolte parzialmente in questo post, oggi invece voglio concentrarmi sulla parte pratica del viaggio.
In Vietnam sono stata dieci giorni e lo dico subito: non sono molti, quindi il primo suggerimento che posso darvi è quello di programmare almeno due settimane, se riuscite. Il mio è stato un viaggio da Nord a Sud, perchè ci sono arrivata dalla Cina, dallo Yunnan, ma anche qui, per come la vedo io, se c’è la possibilità di scegliere, consiglio di fare il percorso inverso, per il semplice fatto che la parte del Vietnam che ho preferito è proprio il Nord, e sono una di quelli cui piace lasciare il meglio alla fine.
Ha Long Bay
L’ultima dritta che voglio dare subito porta il nome di Anh: è la ragazza di Indochina Voyages (grazie a Irene per il consiglio!) che ci ha aiutati nell’organizzazione di alcune parti del viaggio (alcuni spostamenti, il trekking a Sapa, la crociera ad Ha Long Bay, la visita al Delta del Mekong), e che ad Hanoi ci ha portati un po’ in giro una mattina. E’ super disponibile e molto paziente!
Sarà un post un po’ lungo, quindi vado per punti, così se vi stancate potete leggere solo quello che vi interessa.