Le lanterne di Hoi An. Cabiria Magni, Vietnam

Il mio itinerario di viaggio in Vietnam

Le impressioni che mi ha fatto il Vietnam le ho raccolte parzialmente in questo post, oggi invece voglio concentrarmi sulla parte pratica del viaggio.

In Vietnam sono stata dieci giorni e lo dico subito: non sono molti, quindi il primo suggerimento che posso darvi è quello di programmare almeno due settimane, se riuscite.
Il mio è stato un viaggio da Nord a Sud, perchè ci sono arrivata dalla Cina, dallo Yunnan, ma anche qui, per come la vedo io, se c’è la possibilità di scegliere, consiglio di fare il percorso inverso, per il semplice fatto che la parte del Vietnam che ho preferito è proprio il Nord, e sono una di quelli cui piace lasciare il meglio alla fine.

Ha Long Bay. Cabiria Magni, Vietnam
Ha Long Bay

L’ultima dritta che voglio dare subito porta il nome di Anh: è la ragazza di Indochina Voyages (grazie a Irene per il consiglio!) che ci ha aiutati nell’organizzazione di alcune parti del viaggio (alcuni spostamenti, il trekking a Sapa, la crociera ad Ha Long Bay, la visita al Delta del Mekong), e che ad Hanoi ci ha portati un po’ in giro una mattina. E’ super disponibile e molto paziente!

Sarà un post un po’ lungo, quindi vado per punti, così se vi stancate potete leggere solo quello che vi interessa.

VOLO

La regola numero uno per risparmiare coi voli, non solo per il Vietnam, è quella di comprarli in anticipo (io in genere lo faccio sei mesi prima, ma mi rendo conto che non è fattibile per tutti); una buona alternativa potrebbe essere quella di cercare un volo a/r per Kuala Lumpur, Bangkok o Singapore, le solite insomma, e da lì spostarsi con Airasia su Hanoi o Ho Chi Minh City.

VISTO

Qualche mese fa ho scritto questo post e da allora se non sbaglio sono cambiati alcuni costi (si sono abbassati, meglio!): potete tenerlo buono come canovaccio, ma andate comunque a riverificare bene in rete, o dove ritenete più opportuno.

MONETA

La moneta vietnamita è il dong (1€ sono circa 25.000 dong), ma anche i dollari si usano ovunque: la cosa migliore è quella di portare un po’ di dollari da casa, poi quando finiscono prelevate là.

La valle intorno a Sapa. Cabiria Magni, Vietnam
La valle intorno a Sapa
CLIMA

Varia molto da Nord a Sud: a Sapa ad esempio piove circa 300 giorni l’anno e le temperature sono piuttosto fresche anche in estate (la felpa serve tutto l’anno, in inverno servono anche giacca a vento e guanti); man mano che si scende, invece, il clima diventa tropicale e in estate aumenta il caldo umido, quello che ci si strapperebbe la pelle di dosso, come si dice dalle mie parti.
A causa di questa varietà, è difficile consigliare il momento migliore per andare in Vietnam, ma tendenzialmente il periodo suggerito da tutti è quello tra febbraio e maggio, soprattutto per via dei monsoni, poi come al solito va a fortuna: io ci sono stata ad agosto e non ho trovato neanche un minuto di pioggia (fatta eccezione per il quarto d’ora di Sapa, ma anche quello è un record, ed è dovuto ad un’annata particolarmente secca).

CIBO

La cucina vietnamita è super: per me, la migliore del Sudest asiatico.
D’istinto vi direi di assaggiare il più possibile, ma se proprio dovessi fare un elenco degli imperdibili, eccoli qui:
♣ pho, una zuppa generalmente a base di carne e noodles, proposta in diverse varianti;
♣ spring rolls (“cha gio” a Sud, “nem” a Nord), una vera e propria droga; personalmente li preferisco fritti, ma c’è chi li ama anche nella versione “fresh”;
♣ banh mi, ovvero baguette ripiene della qualunque, vendute per strada a prezzi irrisori, perfette per pranzo, ad esempio;
♣ sua chua cacao, yogurt con ghiaccio e cacao, scoperto grazie ad Anh in un barettino sgarrupato di Hanoi e amato fin dal primo momento;
♣ caffè, per me semplicemente il migliore al mondo (lo sapete che il Vietnam è il secondo esportatore dopo il Brasile? Grazie a wikiRaffaele per l’informazione): con quel retrogusto al cioccolato che non si dimentica, vi direi di berne a litri, sia con latte che senza.

Sua Chua Cacao e "young sticky rice", Hanoi. Cabiria Magni, Vietnam
Sua Chua Cacao e “young sticky rice”, Hanoi
ITINERARIO
Giorno 1

Entriamo in Vietnam dalla frontiera con la Cina, attraversando a piedi il Fiume Rosso a Lao Cai, dove ci aspetta un transfer che per l’ora di cena ci porta a Sapa.
Abbiamo acquistato il transfer da Indochina Voyages, insieme al trekking del giorno dopo, in ogni caso ci sono bus di linea, che praticamente a tutte le ore vanno da Lao Cai a Sapa (fino a metà pomeriggio).
Notte a Sapa, presso il Bamboo Hotel: fighissimo.

Giorno 2

Trekking nei dintorni di Sapa con guida, scegliamo il percorso da 12km; pranziamo in un villaggio tra le risaie e rientriamo nel primo pomeriggio.
Resto del giorno a Sapa, poi la sera trasferimento in stazione.
Notte sul treno notturno per Hanoi (Fanxipan Express): un’esperienza da provare.

Giorno 3
Ha Long Bay. Cabiria Magni, Vietnam
Ha Long Bay

Arriviamo ad Hanoi alle 6.30 del mattino, trasferimento in minivan per Ha Long (il trasferimento è nel pacchetto crociera, indipendentemente da dove lo si acquista), dove ci imbarchiamo verso le 13: inizia l’avventura nella baia. Noi abbiamo scelto di dormire in barca una notte, ma chi vuole può starci anche di più.
Pomeriggio trascorso tra kayak, bagno, sbarco sull’isolotto dove si trova il punto panoramico (bisogna salire 400 gradini, è fattibile, ma portatevi l’acqua) e rientro in barca per la cena.
Notte a bordo.

Giorno 4

Mattinata dedicata all’esplorazione dell’amazing cave, la grotta più grande nella baia di Ha Long (non ci impressiona molto, meglio quella di Jianshui); torniamo a bordo per l’immancabile cooking lesson e dopo esserci cimentati con gli spring rolls torniamo a terra.
Arriviamo ad Hanoi verso le 17, primo giro in città: ci dedichiamo al quartiere vecchio, alla zona attorno al lago, e manco a dirlo al night market.
Notte ad Hanoi: avevamo scelto l’Hanoi Culture Hostel, ma ci hanno spostato per overbooking al Hanoi Brother Inn: abbiamo visto posti decisamente migliori, però la posizione è buona.

Giorno 5
Tempio della Letteratura, interno. Cabiria Magni, Vietnam
Tempio della Letteratura, interno

Hanoi, altro giro in città, che stavolta prevede: Tempio della Letteratura, Mausoleo di Ho Chi Minh (il lunedì è chiuso), Palazzo Presidenziale (dall’esterno), One Pillar Pagoda, Pagoda del lago dell’Ovest.
Alle 19 voliamo a Da Nang con Vietjet: questa compagnia costa poco, ma con gli orari è un disastro, calcolate almeno 3 o 4 cambi ogni volta, e non di qualche minuto. A detta della parte maschile del viaggio, però, Vietjet ha un grande plus, per il quale gli si perdona tutto: le hostess super gnocche. Io ho riferito, poi vedete voi.
Trasferimento a Hoi An, dove passiamo la notte al Bamboo Garden Homestay: guesthouse molto carina, colazione abbondante e signora gentilissima che guarda un po’, fa la sarta; mi faccio fare un Ao Dai su misura che tornerà con me in Italia. Non è in centro, ma a cinque minuti abbondanti a piedi.

Giorno 6
Assembly Hall. Cabiria Magni, Vietnam
Assembly Hall

Hoi An: compriamo il biglietto cumulativo che per 120.000 dong a testa ci garantisce cinque ingressi a nostra scelta, tra templi, assembly hall e case dei mercanti; ci diamo all’esplorazione (le assembly hall sono molto belle, le case invece sono un po’ così).
Non ci facciamo mancare un giro al mercato e al tanto decantato ponte giapponese (mah).
Fa un caldo terribile, probabilmente il più pesante di tutto il viaggio.
Notte a Hoi An.

Giorno 7

In mattinata ci concediamo un massaggio, e nel primo pomeriggio andiamo in aeroporto (altro volo Vietjet, altro ritardo, altre gnocche): arriviamo a Ho Chi Minh City all’ora di cena.
Notte a Ho Chi Minh City presso il Town House 23 Saigon Hotel: anche questo molto figo.

Giorno 8
Notre Dame church Saigon. Cabiria Magni, Vietnam
Notre Dame

Ho Chi Minh City: tappa al mercato coperto e poi alla cattedrale di Notre Dame, da dove proseguiamo a piedi fino alla Pagoda dell’Imperatore di Giada.
Torniamo in centro per il pranzo, e dopo una passeggiata lungo il fiume passiamo davanti all’Hotel de Ville, poi ci infiliamo nel tempio indù di Sri Thenday Yutthapany.
Incontriamo per caso due olandesi che stavano sulla nostra stessa barca nella baia di Ha Long: mezzo minuto di stupore per tutti.
La città non mi è piaciuta molto, invece il barbecue che ci ha consigliato Elisa è di quelli da ricordare, giro il suggerimento a voi. Grazie Elisa 🙂
Notte a HCMC.

Giorno 9
Il Delta del Mekong a Ben Tre. Cabiria Magni, Vietnam
Il Delta del Mekong a Ben Tre

Trasferimento a Ben Tre (organizzato da Anh, come il resto della giornata): trascorriamo il giorno intero sul delta del Mekong, ed è meraviglioso.
Tra un passaggio in barca e l’altro, ci fermiamo a scoprire le diverse fasi della lavorazione del cocco (non si butta niente, pazzesco), della produzione artigianale dei mattoni, e della preparazione della carta di riso per gli spring rolls.
Mangiamo caramelle al latte di cocco e beviamo rice wine, semplice e alla banana, e nonostante i 45 gradi che quest’affare ci mette in corpo, riusciamo a proseguire con le nostre biciclette abbastanza dritti.
Rientriamo quando ormai è sera, notte a HCMC.

Giorno 10

Giornata in viaggio: prendiamo un autobus (Mekong Express) che da HCMC ci porterà a Siem Reap, transitando per Phnom Penh.

Come vi dicevo, dieci giorni (e neanche pieni) sono pochi. Se riuscite a fare di meglio, il primo suggerimento è sicuramente quello di dedicare almeno un giorno in più ad Hanoi, e sempre al Nord, potete pensare di visitare anche Tam Coc, la “baia di Ha Long sulla terraferma”.
Nel centro, invece, potreste fare una tappa a Hué, e poi scendendo a Sud potreste visitare le dune di sabbia rossa (Cat Doi) e quelle di sabbia bianca (Bau Trang) che si trovano nei dintorni di Mui Ne: il deserto è il mio maggior rammarico, ammetto che mi sarebbe piaciuto tantissimo vederlo anche in Vietnam!
Magari ci torno 😛

Qualche foto in più, se siete sopravvissuti fin qui:

7 pensieri su “Il mio itinerario di viaggio in Vietnam”

  1. come sempre leggo e assaporo ogni parola. in vietnam sono stata per 3 settimane e forse le uniche cose che aggiungerei per chi avesse più tempo sono:
    – i tunnel di cu chi, esperienza terribile (sono claustrofobica) ma che mi ha davvero dato la dimensione della Storia che è passata di qua davvero poco tempo fa
    – il museo della guerra di HCM, soprattutto una mostra (che forse è poi diventata permanente) sui fotografi di guerra e i loro scatti: da brividi.
    – le rovine di My son (ma attenzione: chi ha già visto Angkor rimane sicuramente molto molto deluso!!)
    – mai chau, altra gita in giornata da fare da hanoi, un mondo a parte dove vivi mangi e dormi con i locali, non esistono i computer o le reti wifi e attorno c’è solo il verde delle risaie e l’azzurro del cielo
    – la pagoda dei profumi, un tempio enorme diviso in più pagode arrampicate sul fianco di una montagna immersa nella natura selvaggia
    – confermo, sono da vedere anche huè con la città proibita e le dune di sabbia di mui nè.
    un abbraccio,
    a.
    http://www.audreyinwonderland.it/

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