Mi sono accorta che è un po’ che non scrivo d’Asia da queste parti, son tre settimane, mi sa che ho esagerato.
E’ vero che ci sto lavorando dietro le quinte, ma non voglio perdere le buone abitudini, quindi riattacco con Bali.
Mi sembra di aver sentito sbuffare in sottofondo, avete sentito niente voi?
Boh. Riattacco con Bali, dicevo, ma niente nostalgia: ci torno di nuovo.
E non manca neanche tanto.
Funziona così per tutti i racconti: quelli dei grandi scrittori, che non hanno bisogno di figure, e quelli dei grandi fotografi, che non hanno bisogno di parole.
Ecco perché io uso sia figure che parole: tante volte non mi capisco nemmeno da sola, figuriamoci gli altri.
Comunque.
Sono arrivata a Jodhpur con un’immagine ben precisa nella testa, e la colpa è di uno dei soliti noti: