#lamiatorino

Torino è uno dei tanti posti che da sempre dico ma sì, è qui a due passi, appena riesco un salto ce lo faccio.

Bene, ho fatto in tempo a fare un salto in mezzo mondo e quel treno, che alla fine si tratta di un’ora, non l’ho mai preso, salvo per un’incursione al Salone del Libro che però non vale e in ogni caso ci ritorno.

Ecco perché quando Non Solo Turisti e Turismo Torino hanno buttato lì questa cosa del blog tour #lamiatorino poco c’è mancato che la vedessi come un segno del destino (eh, la solita invasata di esoterismo!): 30 blogger, il Torino Jazz Festival e un programma che come fai a dire di no.

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Ho finalmente preso quel biglietto.

Dal 26 al 28 Aprile si prevedono pranzi in SlowFastFood, che già il nome mi mette fame, palloni aerostatici 150 metri sopra il cielo che ormai i tre si sa sono affollati, aperitivi jazz e corse su e-bike elettriche per la città, che il picnic domenicale almeno non c’è il rischio di smaltirlo.

Sì, anche il pic nic: pare non ci si farà mancare nulla, come tirarsi indietro quindi? Impossibile, qui è questione di etica, dai.

E anche di curiosità, che come sempre non manca: vi dirò come avrò saputo tenerla a bada stavolta!

Australia Zoo, a casa di Steve Irwin

L’ultimo post australiano è una carrellata; una carrellata di un qualcosa di molto australiano, in effetti: l’Australia Zoo.

L’Australia Zoo non è troppo distante da Brisbane, e a definirlo istituzione non si scontenta nessuno: dopotutto stiamo parlando della creatura di quel pazzo di Steve Irwin, il crocodile hunter, un’icona nazionale che nel suo genere ha fatto scuola, prima di congedarsi dal mondo intero per la carezza di una razza.

Premetto che non amo troppo questi posti e queste manifestazioni di quasi devozione nei confronti di quelli che diventano praticamente degli eroi, ma in questo caso farci un salto può servire per avere un’idea piuttosto affidabile di come funziona la testa di una nazione intera.

Che altro dire.

Che a questo punto lascio tutto in mano vostra, nella speranza che anche voi possiate intercettare una cert’aria di casa dopo quanto avete letto negli ultimi mesi: credo che sia il modo migliore per dare l’arrivederci alla mia Australia, affidandone un pezzettino a tutti.

Adesso la testa è quasi al 100% per la destinazione di agosto, altrettanto sognata; nella terra di Oz avrò modo di tornarci molto presto, che qualche idea già c’è: vedremo come saprà diventare concreta.

Ma questa è un’altra storia.

Viaggi, tatuaggi, pensieri e fotografie di Cabiria, una fissata con l'Asia, che ogni tanto scappa anche a Ovest.