rough guide feltrinelli thailandia

#AroundAsia: un altro viaggio che inizia.

Cara Asia ci risiamo, venerdì si vola, ma non sto contando i giorni, ne mancano tre.

Il bello dei viaggi è che iniziano prima di partire: leggi, chiedi, parli con le persone. Scopri posti che neanche immaginavi, ti fai incuriosire da dettagli che apparentemente non significano nulla, conosci gente che ti dà un consiglio che probabilmente farà la differenza.
Qualcuno oltre al consiglio ti darà anche un tetto sotto il quale dormire, ti aprirà la sua casa.

Torno in Asia.
Strano, eh?

Vi annoierò (ah, la piaggeria) con post, foto e commenti da là, ma non preoccupatevi, sarò quelle 5/6 ore avanti, lo spam sarà limitato, la logistica è dalla vostra.

AroundAsia Logo rosso

Cosa farò.

I programmi sono più che altro dei non programmi, che in genere patisco le costrizioni: mi sono data giusto un’idea di massima e un paio di posti li ho anche prenotati, ma solo perché quello è stato amore vero: mai capitato di tarare un giro sulla sensazione di un momento?

Beh, a me sì.

Ho visto una guesthouse e ho deciso che a Battambang mi sarei fermata un giorno più, perché quello era il mio posto. Per contro ho giusto una vaga idea di dove trascorrerò le notti sulla costa cambogiana, ma va bene così: allo spirito del luogo il compito di guidarmi.

Cosa sarà #AroundAsia.

Un’occasione per conoscere persone anche in 3D (Cristiano quanto mi piace questa tua definizione!), oltre che via web, un modo per incontrare facce nuove che davvero non vedo l’ora, e il momento di ritrovare volti che ci hanno messo davvero poco a diventare cari.
Tre settimane da scorticare fino all’osso, piene da scoppiare, perché alla fine la mia idea di relax è questa: prendetemi così, ormai sono anziana, non cambio più.

Itinerario Thai Cambo

Arriverò a Bangkok per godermi la città grazie ad un “autoctono” d’eccezione (le virgolette verranno fuori  da sole, abbiate fede), mi infilerò su un pullman diretto in Cambogia e passerò la frontiera di Poipet per arrivare a Siem Reap, che l’Angkor Wat e tutti gli altri chiamano.
Poi via, in barca verso Battambang: ci vogliono 4/5 ore che potrebbero diventare 9, dipende dalle piogge e da quanto si alza il fiume, anche se ad agosto il rischio di scendere a spingere la bagnarola è basso.

Ma chi se ne importa, so già che quella tratta finirà tra i ricordi migliori.

Dopo Battambang sarà il turno di Phnom Penh, la capitale, e da lì della costa: Sihanoukville, Krong Koh Kong o Rayong, in Thailandia, chi lo sa.
E poi di nuovo Bangkok, dove un altro aereo mi attende, per andare ancora più a Sud di questo Sud Est, che per me è un po’ come tornare a casa.

Bali

Sì, torno a Bali, all’ashram e dintorni, dove passerò una settimana tra rimpatriate, progetti da andare a conoscere, yoga, blitz al mercato, e anche qualche ora in spiaggia, che non sarebbe male.
Ah, sto giro azzardo pure l’agopuntura, sempre che il blocco psicologico non mi freghi proprio all’ultimo (lo so, i tatuaggi, ma non è la stessa cosa!).

Dopodiché, forse, sarò pronta per tornare.

In questo viaggio avrò il mio personalissimo nano di Amélie da immortalare nei posti più improbabili, ma ne parleremo, e avrò anche una compagna d’eccezione, che del settore è piuttosto nuova, perlomeno in Italia; con una buona dose di incoscienza si è buttata nell’impresa e ha deciso di seguirmi: sto parlando della Rough Guide della Thailandia.

Le Rough Guides la loro gavetta se la sono già fatta nel mercato anglosassone e adesso stanno spuntando anche dalle nostre parti, con un catalogo che man mano si affolla di nuovi paesi, tra cui la Thailandia: quando mi hanno proposto di portarla a sgranchirsi le gambette direttamente sul campo non avrei potuto chiedere di meglio!
La vita dietro una scrivania non fa per quelle come noi e allora andiamo.

Ringrazio quindi la Feltrinelli per la fiducia e per il bellissimo regalo!

Grazie!!!
Grazie!!!

Prometto di mettere alla prova questa fanciulla che va a scontrarsi coi mostri sacri del settore, ma da una prima sbirciata pare essere in grado di difendersi più che bene.

Personalmente sono curiosa di sapere come si comporterà, ma vi saprò dire: racconterò quello che ci capiterà lungo la strada, dove farò di tutto per maltrattarla, che qui c’è gente esigente che non si accontenta di andarsene a zonzo, gente che ha qualche pretesa in più e davvero non ci vuole rinunciare.

Pronta al via dunque.
Mancano giusto tre giorni, ma non li sto contando.

18 pensieri riguardo “#AroundAsia: un altro viaggio che inizia.”

  1. Cabiriia meraviglioso itinerario!
    La Cambogia a me impressiono moltissimo.
    Battampang è un bellissimo ricordo sia per l avventura di arrivare grazie a queste imbarcazioni in legno dove viaggiano i locali di cui ricordo un acquazzone fortissimo e acqua che entrava da tutte le parti e un serpente salito a bordo all improvviso e scacciato in men che non si dica.
    A battampang vai all ospedale di emergency basta chiedere di essere ricevuti ed è un’esperienza molto interessante poi da qualche driver del luogo fatti portare lungo la vecchia via dei montacarichi e goditela tutta.
    Buon viaggio

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    1. Già scritto all’ospedale 😉 anche io raggiungerò Battambang via fiume: credo che sarà uno dei tratti migliori!
      Ora scrivo da Bangkok, e devo dire che anche questa città mi ha davvero impressionata: è assolutamente da vivere, a ritmo asiatico, ovviamente!

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    1. Sicuramente scriverò! Intanto se ti va ci sono i post della scorsa estate, ci sono stata un mese 🙂 e per qualsiasi cosa scrivimi, sono qui! Ottima scelta quella di Bali, ma io sono di parte!!

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      1. Grazie x la disponibilità. E’ la 1a volta che faccio un viaggio così lontano da sola e mi piacerebbe un mix di yoga, natura, cultura balinese e x’ no splendidi tramonti sul mare. Se conosci un buon ashram postalo che mi sarà sicuramente utile! Grazie ancora e buon Viaggio

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    1. Crepi il lupo, Claudio!
      Sì, per i trasferimenti interni non faccio nulla in anticipo; mi sono informata sulla rete di bus e sulle varie compagnie, e qualcosa chiederò anche in loco, ma il biglietto lo prendo al momento.
      Grazie per l’invito su surus.org, perchè no!! 🙂

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  2. Adesso sei anche in grado di attaccare al lettore l’emozione pre-partenza?!?!
    E mentre tu eri da me io mi intrufolavo in casa tua…

    E boh… Tu sei una di quelle persone che mi piaciono un casino. ti prego continua così, continua a costruire e a raccontare viaggi. Portaci in giro così. CIAO!!!

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    1. Allora forse ci siamo scambiati la casa per un po’ per lo stesso motivo! Sono morta a leggere il tuo pezzo, quindi…continua anche tu così!!
      Vi porto in giro volentieri, è una delle cose che mi piace di più ed è quella che fa la differenza quando sono in viaggio.
      Grazie della compagnia!
      A presto da cinque ore più avanti 😀

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      1. In qualche modo mi sento ansioso per questo viaggio a casa mia… e non solo in termini di sudest asiatico…ma proprio A CASA MIA 🙂 ma so che -cinema a parte anche se il 3D su IMAX è davvero figo- il 3D regala emozioni e sensazioni più forti!

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      2. Io invece davvero non posso più aspettare, ho troppa voglia di arrivare lì! A CASA TUA 🙂
        Il 3D sicuramente darà delle belle emozioni: quando le premesse sono quelle che sappiamo, non potrebbe essere diversamente!
        -12, stavolta ore, al decollo: ma non le sto contando!

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