L’ho detto fin da subito: una delle cose che più mi ha colpita di Bangkok è il suo vivere i contrasti come se non fossero tali, ma forse il problema è più di noi che veniamo da fuori, che percepiamo come disarmonia quello che probabilmente è altro.
Questa non l’ho scattata in Thailandia, vediamo chi indovina la città!
Cammini per le strade e vedi i vetri lucidi di un palazzo che scortano l’incenso di un tempio mentre sale verso il cielo.
Tutto è iniziato con una cena in riva al fiume, in uno di quei ristoranti che se non sei di casa non ci capiti. Bangkok mi ha accolta col muso beato di un maiale grasso che dormiva oltre il molo, là dove i tavoli iniziavano a mettersi in fila.
SiPai – photo credits: Andrea
Ci sono posti che non hanno bisogno di nomi, come il ristorante di quel primo incontro: Ranahan, ristorante, appunto.
Il maiale invece si chiama SiPai, casomai interessasse.