Carnet di viaggio #03 Rajasthan e Agra

CARNET DI VIAGGIO – #03 RAJASTHAN & AGRA

#03 Rajasthan & Agra
Carnet di viaggio #03 Rajasthan e Agra

Con i disegni dell’India si potrebbero riempire taccuini interi, funziona come con le foto, come con le parole: l’India non è un paese, è un mondo a parte, e gli stimoli che offre ogni giorno sono tantissimi, il più delle volte difficili da elaborare.
Di disegni ne farò sicuramente altri, intanto sono partita dalle cose facili, da quei simboli che questo paese porta da sempre nell’immaginario comune di tutti noi.
Possiamo chiamarla l’India dei sogni?

Istanbul romei Markaris

I greci di Istanbul

La prossima settimana vado a Istanbul: ci credete se vi dico che volevo festeggiare il mio compleanno con un piede in Asia?

Istanbul in realtà la rincorro da un po’, e appena si è presentata l’occasione buona l’ho presa al volo.
Ma mentre me ne stavo con quel bel biglietto in mano, mi sono accorta che mi mancava una cosa fondamentale, una scintilla che mi spingesse laggiù: perché proprio lì e non da un’altra parte?
Quando rincorri un posto piuttosto che un altro c’è sempre un motivo, è che bisognerebbe capirlo.

Questa città non riuscivo proprio ad agganciarla, mi imbattevo sempre nei luoghi comuni: “il ponte tra due continenti”, vero, buono per mettere il famoso piede in Asia senza usare il passaporto; “la città dei contrasti”, e anche qui va bene, ma mi chiedo: a sto mondo sono tutte città dei contrasti?
Tante volte ostinarsi non porta a nulla, così ho messo via tutto per un po’.

Istanbul romei Markaris

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Mani del Buddha

A Sukhothai, con una foto in testa

Sono arrivata a Sukhothai con un’immagine ben precisa in testa, questa qui:

Wat Si Chum Buddha Thailandia
Il piccolo Buddha del Wat Si Chum

Impressionante, vero?
Si tratta della più grande statua del Buddha sopravvissuta da quelle parti (quasi 15 metri d’altezza, e sta pure seduto), alla quale è stato costruito attorno un mondop su misura, che io dico: un pochino d’aria in più potevano lasciargliela, no? Ma alla fine fa impressione anche per quello.

Siamo al Wat Si Chum, uno dei templi della zona nord, ma forse è meglio iniziare dall’inizio.

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Il viaggio è il più serio degli scherzi: blog curato da Cabiria, con una buona dose di incoscienza.

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