Filippine: il mio itinerario di due settimane

Lunedì sono tornata dalle Filippine: è stato un viaggio che per certi versi è andato oltre le mie aspettative, mi ha dato tantissimo e devo ammettere che non me lo sarei aspettato, non così almeno.

Sto iniziando solo ora a riordinare spunti e riflessioni, senza troppa fretta in verità; quello che intanto posso condividere con voi è qualcosa di molto più spiccio, ma che probabilmente vi interesserà di più: il mio itinerario.

Per ora quindi solo considerazioni di carattere pratico. Per tutto il resto c’è tempo!

La tabella di marcia (tra parentesi, in corsivo, i nomi delle isole visitate)

Lun 22 Dicembre – partenza da Malpensa alle h.11 del mattino, notte in volo.

Le risaie di Batad, Filippine. Cabiria Magni
Le risaie di Batad.

Mar 23 Dicembre (Luzon– arrivo a Manila alle h.18 circa (con un paio d’ore di ritardo), trasferimento in taxi al bus terminal di Sampaloc, autobus delle h.22 per Banaue, notte in autobus.

Mer 24 Dicembre (Luzon) – arrivo a Banaue alle h.7 del mattino. Giornata dedicata alle risaie di Banaue e al paese. Notte a Banaue.

Gio 25 Dicembre (Luzon) – trasferimento in jeepney a Batad per trekking nelle risaie e alla cascata, rientro per cena a Banaue. Notte a Banaue.

Ven 26 Dicembre (Luzon) – trasferimento in tricycle ad Hapao per trekking nelle risaie e alle hot springs, rientro a Banaue, autobus delle h.19 per Manila. Notte in bus.

Sab 27 Dicembre (Luzon) – arrivo a Manila alle h.5 del mattino, giornata in città: visita a Intramuros, Rizal Park e Makati. Notte a Manila. Nel pomeriggio ci organizziamo con un’agenzia locale per l’uscita del giorno successivo.

Dom 28 Dicembre (Luzon) – trasferimento in auto privata a Tagaytay e Talisay, visita al lago e vulcano Taal, rientro per cena e notte a Manila.

Lun 29 Dicembre (Luzon) – Seconda giornata a Manila: mercato di Roxas Boulevard e Baclaran, altro giro a Makati e cazzeggio (se a qualcuno interessa, durante il cazzeggio ho sperimentato la tecnica della ceretta filippina: i dettagli in privato, nel caso). Notte a Manila.

Manila, chiesa di Sant'Agostino.
Manila, chiesa di Sant’Agostino.

Mar 30 Dicembre (Palawan) – h.9.45 del mattino volo AirAsia da Manila per Puerto Princesa. H.13 autobus locale per El Nido con arrivo alle h.21 abbondanti, notte a El Nido.

Mer 31 Dicembre (Palawan) – Giornata a El Nido, notte a El Nido.

Gio 01 Gennaio (Palawan) – Giornata sulla spiaggia di Las Cabañas, notte a El Nido.

Ven 02 Gennaio (Palawan) – H.5 del mattino minivan per Puerto Princesa, giornata e notte a Puerto Princesa. Nel pomeriggio ci organizziamo con un’agenzia locale per l’uscita del giorno successivo.

Sab 03 Gennaio (Palawan) – h.6.30 del mattino un minivan ci porta a Sabang per la visita al fiume sotterraneo e al suo parco; rientro a Puerto Princesa verso le h.16.30, trasferimento in aeroporto. Causa tifone ci cancellano il volo, così torniamo indietro. Notte a Puerto Princesa.

Sabang, l'ingresso del fiume sotterraneo. Cabiria Magni, Filippine.
Sabang, l’ingresso del fiume sotterraneo.

Dom 04 Gennaio – h.7.20 del mattino volo AirAsia per Manila, h.18.10 volo per l’Italia.

Lun 05 Gennaio – h.7 del mattino arrivo a Malpensa.

Qualche considerazione

Sapevamo già prima di partire che due settimane sarebbero state poche per una destinazione come questa, quindi abbiamo scelto di limitarci ad un volo interno e di concentrarci soltanto su due isole: Luzon e Palawan.

In generale gli spostamenti nelle Filippine sono molto lenti, soprattutto per le condizioni delle strade (ad esempio, per andare da Banaue ad Hapao sono 16km, ma in tricycle ci abbiamo messo un’ora e mezza): tenete conto di questa cosa nel progettare il vostro itinerario ed evitate cambi di mezzi con coincidenze e tempi troppo stretti.

Come dice Alessandra, “chi va nelle Filippine e non vede la Cordillera si perde qualcosa di veramente bello”: beh, è verissimo. La Cordillera è la zona montuosa che sta nel nord di Luzon, dove ci sono le risaie per intenderci: le abbiamo dedicato tre giorni pieni tra Banaue, Batad e Hapao, ma sicuramente ne vale qualcuno in più.

Abbiamo prenotato gli autobus per il nord di Luzon online, circa due settimane prima, tramite il sito Pinoy Travel, che permette di pagare con carta di credito o PayPal, e il consiglio è di fare lo stesso, soprattutto se si viaggia in alta stagione, perché i bus sono pieni: noi senza prenotazione non saremmo riusciti a salire. La compagnia che da Manila va verso Banaue si chiama Ohayami Trans, ho provato anche a prenotare direttamente con loro, ma per il pagamento è un casino, quindi mi sono affidata al portale che ho linkato qui sopra.

Per quanto riguarda gli spostamenti a Palawan, da Puerto Princesa a El Nido abbiamo preferito il bus locale, che sicuramente ci mette più di un minivan (8/9 ore anziché 6), ma che offre tutta un’altra esperienza: qui son scelte (di vita, oserei dire). Abbiamo prenotato sempre con Pinoy Travel, ma in questo caso non era necessario in effetti, avremmo potuto fare anche direttamente là. Per il ritorno su Puerto Princesa ci siamo invece affidati ad un minivan prenotato direttamente a El Nido, il giorno prima.

Las Cabañas, spiaggia. Cabiria Magni, Filippine.
Las Cabañas.

Avevamo previsto due giorni interi per vedere Manila, ma a posteriori posso confermare che ne basta uno solo: se dovessi tornare indietro e rifare l’itinerario, rimarrei un giorno di più a nord per vedere anche Sagada o Baguio, sempre sulla Cordillera, e toglierei una giornata intera a Manila (ho letto che c’è chi consiglia di saltarla a piè pari, ma secondo me almeno qualche ora bisogna dedicargliela, piuttosto si può evitare di pernottarci).

Quando siamo arrivati a El Nido era appena passato un tifone, quindi non abbiamo fatto i famosi tour delle isole, che sono la vera attrazione della località: la prima giornata siamo stati in paese perché piovigginava, e la seconda siamo andati su una spiaggia lì vicina, Las Cabañas, che mi è piaciuta tantissimo e che consiglio, soprattutto la mattina (grazie signora della guesthouse per la dritta!).

Per come sono io, anche se avessi trovato bel tempo, non avrei fatto più di due giorni a El Nido: sono una che fa una foto al mare e dice “ok, sono stata al mare, adesso si può andare”. Se però voi siete amanti degli sport acquatici, allora potete pensare di fermarvi anche 3 o 4 giorni (3 giorni per un amore poco convinto, 4 giorni per un amore vero). Tenete in ogni caso pronto il classico piano B, perché se dovesse piovere per più di un giorno, scommetto che anche l’amore vero vacillerebbe.

Abbiamo organizzato le escursioni al lago-vulcano Taal e al fiume sotterraneo di Sabang tramite agenzie locali il giorno prima di andarci, con poche ore di anticipo: è una cosa che mi sento di consigliare perchè si risparmiano soldi e si guadagna in flessibilità. Ma questo lo sanno tutti!

23 pensieri su “Filippine: il mio itinerario di due settimane”

  1. Ciao Cabiria, mi chiamo Roberta e condivido con te la passione per i viaggi.. ad agosto mi recherò nelle Filippine. Rimarrò lì 3 settimane e sto progettando le varie tappe. Vorrei iniziare col passare 3 giorni tra le terrazze di riso di Banaue (so che non è il periodo migliore, ma non ho potuto fare diversamente). Cercando in rete ho trovato solo siti che propongono tour con costi allucinanti! Mi interessa sapere invece come lo hai organizzato tu; ho preso nota del sito dove hai prenotato il bus notturno.. una volta a Banaue hai girato con qualcuno o hai fatto tutto da sola? dove hai pernottato? se riuscissi a darmi qualche indicazione in merito te ne sarei molto grata!
    Ti ringrazio in anticipo! A presto,
    Roberta

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  2. Le Filippine non le avevo mai prese tanto in considerazione, forse anche perché per ora mi sono sempre concentrata sull’ovest più che sull’est come sai…
    Pero’ a vedere le foto che pubblicavi deve essere magnifico 🙂 Peccato per gli spostamenti!

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  3. Qui in Indonesia ho conosciuto una ragazza che era appena venuta via dalle Filippine e mi ha confermato che il problema vero lì sono gli spostamenti. Con tutto quello che c’è da vedere è un peccato che non ci siano dei collegamenti via nave efficienti. Banaue è nella mia mente da tanto. Forse piu delle bellissime spiagge di borotalco.
    Aspetto i tuoi prossimi post! 🙂

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  4. Ciao Cabiria!
    non vedevo l’ora che iniziassi a parlarci di questo viaggio!
    Ok per il momento posso accontentarmi dell’itinerario ma voglio sapere tutto il resto! (ceretta inclusa!! Visto mai abbiano trovato la soluzione anti dolore!)

    ti abbraccio, Danila.

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    1. Anche io ci ho messo un po’, ma poi è arrivato il momento giusto, e devo dire che sì, meritano davvero!

      Man mano vi propino anche il resto, garantito 😉

      E intanto ti dico che aspetto anche io te, perchè lo Sri Lanka è nel mirino!!

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    1. Allora non scrivo, così mi chiami! 😉

      Devi andarci con i tuoi, scommetto che piacerebbe a tutti quanti, soprattutto la zona nord di Luzon: mi pare di capire che abbiamo lo stesso “problema” con le risaie, ci piacciono troppo!

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